Marcianise, reperti preromani emersi nell’area del nuovo presidio sanitario

di Redazione

Marcianise (Caserta) – Un cantiere destinato alla sanità territoriale restituisce frammenti di storia antica. Nell’area del Rione Santella dove sorgeranno la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità sono emersi reperti archeologici di epoca preromana, tra cui diverse sepolture corredate da oggetti funerari. Una scoperta che ora sarà al centro di un percorso condiviso di tutela e valorizzazione istituzionale.

Lunedì 18 maggio, alle ore 10, nella Sala Consiliare del Comune di Marcianise, Asl Caserta, Comune e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento sottoscriveranno un Protocollo d’Intesa finalizzato alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dei reperti rinvenuti nell’area interessata dai lavori.

La scoperta archeologica – Durante le indagini archeologiche preventive sono state individuate diverse tombe con corredi funerari riferibili all’età preromana. Un rinvenimento considerato di particolare rilievo per la ricostruzione storica della Piana Campana e del territorio compreso tra Capua e Calatia, perché offre nuovi elementi per comprendere usi, riti e organizzazione delle antiche comunità insediate nell’area. Al momento risultano già indagate tredici sepolture, ma le attività di ricerca proseguiranno anche nei prossimi giorni, con la possibilità di acquisire ulteriori dati utili alla conoscenza del sito e alla sua futura valorizzazione.

Il protocollo tra enti – L’accordo tra Asl Caserta, amministrazione comunale e Soprintendenza punta a creare una collaborazione stabile tra istituzioni per coniugare la realizzazione dell’opera sanitaria con la salvaguardia del patrimonio archeologico e identitario del territorio. L’intervento destinato a rafforzare i servizi sanitari locali diventa così anche occasione per preservare e raccontare una parte significativa della memoria storica della comunità marcianisana.

Le prospettive future – L’obiettivo condiviso è trasformare i reperti non solo in oggetto di studio scientifico, ma anche in patrimonio accessibile alla collettività attraverso iniziative di divulgazione, ricerca e fruizione pubblica. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati il valore del rinvenimento, le attività finora svolte, le prospettive di tutela e valorizzazione del sito, oltre agli aspetti strutturali e agli interventi di completamento previsti per il nuovo presidio sanitario.

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