Virtus Aversa, il sogno si ferma a Pineto: applausi per una stagione da protagonisti

di Redazione

Aversa (Caserta) – Il viaggio si interrompe a un passo dalla finale, ma lascia dietro di sé una traccia profonda. La Virtus Aversa saluta i play off in semifinale, superata dall’Abba Pineto nella decisiva gara 3, ma lo fa al termine di una sfida combattuta e davanti a una tifoseria che non ha mai smesso di crederci.

La sfida decisiva – In terra abruzzese, dopo il ko dell’andata e il successo al PalaJacazzi, i normanni si giocano tutto nella “bella”. Il primo set è una battaglia senza respiro: punto a punto, scambi lunghissimi e continui ribaltamenti fino al 39-37 finale in favore dei padroni di casa, maturato dopo una lunga serie di set point. Un parziale che indirizza la gara, ma che racconta la determinazione di Garnica e compagni, capaci di restare agganciati fino all’ultimo pallone.

Il match – Nel secondo set l’Abba Pineto alza il ritmo e sfrutta con efficacia muro e battuta. Dopo un avvio in salita per Aversa, che prova a rientrare con i muri di Benavides e Volpato, la squadra abruzzese mantiene il controllo e chiude 25-17 portandosi sul 2-0. Nel terzo parziale i padroni di casa continuano a spingere, mentre la Virtus fatica a trovare soluzioni, anche per l’assenza di Motzo. Il divario cresce progressivamente fino al 25-18 che chiude la gara sul 3-0 e consegna a Pineto la finale contro la Tinet Prata di Pordenone.

Il sostegno dei tifosi – A fare da cornice, un PalaVolley gremito e un settore ospiti completamente riempito dai sostenitori aversani. Un sostegno continuo, dal primo all’ultimo punto, che ha accompagnato la squadra anche nei momenti più difficili, trasformando la trasferta in una festa di sport e appartenenza.

Uno sguardo al futuro – Non c’è spazio per la delusione. La Virtus Aversa chiude il suo cammino con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante della propria storia. La semifinale rappresenta un traguardo e, allo stesso tempo, un punto di partenza: basi solide per guardare avanti e costruire una nuova stagione da protagonista. Una sconfitta che non cancella il percorso, ma lo esalta. E che lascia in eredità qualcosa di più di un risultato: l’orgoglio di un’intera città.

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