Napoli – Il suono come strumento di benessere e conoscenza, lo studio che si trasforma in esperienza artistica condivisa. È questo lo spirito di Vocalis, l’iniziativa ideata e diretta dal maestro Carlo Lomanto, che per due giorni ha animato la Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, trasformandola in un laboratorio di confronto tra musica, ricerca scientifica e pratica performativa.
La voce tra arte e scienza – La prima giornata di workshop ha offerto un’ampia esplorazione del mezzo vocale, affrontato a 360 gradi. Tra i protagonisti il maestro Peppe Barra che ha contribuito con la sua esperienza artistica a valorizzare le potenzialità espressive della voce. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di considerare la voce non solo come strumento musicale, ma anche come un patrimonio fisico delicato da conoscere e tutelare. Ad aprire i lavori lo specialista in foniatria, il dottor Ugo Cesari, che ha fornito un inquadramento medico-scientifico sul tema.
Un percorso formativo multidisciplinare – Il programma è proseguito con ulteriori incontri dedicati a diversi ambiti della vocalità, dal musical al canto corale, dal teatro al doppiaggio cantato. Tra gli appuntamenti più attesi il workshop della cantante Roberta Gambarini, tra le principali esponenti del panorama jazz internazionale, che ha offerto ai partecipanti un’importante occasione di approfondimento tecnico e interpretativo.
Gran finale con la Big Band – A suggellare la conclusione di Vocalis sarà un concerto della Big Band del Conservatorio, momento culminante di un percorso che ha unito formazione e performance. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il direttore del Conservatorio, Gaetano Panariello, che ha evidenziato come eventi di questo tipo rappresentino un’importante opportunità di crescita artistica e culturale per studenti e pubblico. IN ALTO IL VIDEO

