Napoli, svolta su agguato davanti discoteca: 3 arresti per tentato omicidio di un 16enne

di Redazione

Napoli – Quattro colpi esplosi nel cuore della movida, poi la fuga in auto davanti a decine di giovani. A distanza di mesi, le immagini delle telecamere hanno dato un volto ai responsabili dell’agguato avvenuto all’alba del 2 novembre all’esterno della discoteca “Common Ground” di Agnano, a Napoli.

Le indagini – A ricostruire la sequenza sono stati gli agenti della Squadra mobile partenopea che, attraverso il sistema di videosorveglianza, sono risaliti a tre giovani – due maggiorenni e un minorenne di 17 anni – ritenuti gravemente indiziati del tentato omicidio di un 16enne incensurato. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti su delega della Procura della Repubblica e della Procura per i minorenni: carcere per i due maggiorenni, istituto minorile per il 17enne. Le accuse contestate sono tentato omicidio e porto abusivo di armi in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.

La dinamica – Secondo quanto emerso, la sparatoria sarebbe scaturita da una lite all’interno del locale. All’uscita, uno dei tre – un 19enne – avrebbe aperto il fuoco contro la vittima, colpendola con quattro proiettili, due all’addome e due alle gambe. Nelle riprese si vede il giovane sparare e poi correre verso un’auto: ad attenderlo un complice 17enne che gli apre la portiera, mentre alla guida c’è un ventenne. In pochi istanti il gruppo si dilegua.

Il ferimento – Il 16enne, residente in via Ponte dei Francesi, è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare, dove è stato ricoverato in chirurgia d’urgenza. Nonostante le gravi ferite riportate tra torace e arti inferiori, è riuscito a sopravvivere. L’episodio aveva generato forte allarme nella zona flegrea, frequentata ogni fine settimana da centinaia di giovani.

Il lavoro investigativo – Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni, sono state condotte dalla sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile. Decisiva l’analisi delle telecamere, che ha consentito di ricostruire non solo l’agguato ma anche il percorso di fuga dei presunti responsabili. I tre, pur senza precedenti specifici, sono ritenuti vicini ad ambienti della malavita del centro cittadino.

Collegamenti e nuovi sviluppi – Il quadro investigativo si estende anche ad altri episodi. All’inizio di gennaio, sempre all’esterno dello stesso locale, un ventenne con piccoli precedenti è stato ferito in un’altra sparatoria, con autore ancora ignoto. Inoltre, uno degli indagati risulta coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Marco Pio Salomone, ucciso il 22 novembre in quello che gli investigatori ritengono un errore di persona: il vero obiettivo sarebbe stato un quindicenne seduto nella stessa auto della vittima.

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