Napoli, mostra “Terremoti d’Italia”: viaggio tra rischio sismico e prevenzione

di Redazione

Napoli – Un percorso che mette insieme memoria, scienza e prevenzione prende forma negli spazi di Città della Scienza, dove ha aperto al pubblico la mostra itinerante Terremoti d’Italia, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio in collaborazione con la Regione Campania.

L’iniziativa – L’esposizione, gratuita e rivolta a cittadini e studenti, nasce con l’obiettivo di rendere comprensibile il fenomeno sismico e diffondere comportamenti corretti per ridurne gli effetti. La tappa napoletana è stata organizzata su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, presieduto da Andrea Prota, della Fondazione Inarcassa, guidata da Andrea De Maio, e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, diretto da Emidio Nigro.

L’inaugurazione – Il taglio del nastro si è tenuto lunedì 20 aprile, alla presenza del capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. All’evento hanno preso parte anche il presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, l’assessore della Regione Campania all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità, Giulia Pecoraro, l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Eduardo Cosenza, e il direttore generale della direzione generale Lavori pubblici e Protezione civile della Regione Campania, Italo Giulivo.

Il percorso espositivo – La mostra accompagna i visitatori attraverso un itinerario che intreccia conoscenza ed esperienza diretta. A guidare il pubblico sono i volontari dell’associazione Lares Italia, tra documenti, immagini e installazioni interattive pensate per rispondere a interrogativi concreti: cosa scatena un terremoto, come comportarsi nei primi secondi di una scossa, quanto è vulnerabile il territorio. Elemento centrale sono i simulatori sismici. Nella “Stanza sismica” è possibile sperimentare in sicurezza gli effetti di un evento tellurico, mettendo a confronto il terremoto del 23 novembre 1980, di magnitudo 6.9, con quello più recente del 13 marzo 2025, di magnitudo 4.6, registrato nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica” consente invece di osservare il comportamento di edifici costruiti con tecniche tradizionali e di strutture dotate di sistemi antisismici avanzati, evidenziando il ruolo della tecnologia nella riduzione della vulnerabilità.

Dalla storia alla prevenzione – Accanto alle installazioni, l’esposizione propone un viaggio nella storia degli strumenti di rilevazione sismica, dal sismoscopio di Zhang Heng del 132 dopo Cristo ai moderni sistemi di monitoraggio, tra cui la Rete Accelerometrica Nazionale. Durante la visita vengono fornite anche indicazioni pratiche sui comportamenti da adottare prima, durante e dopo un terremoto, nell’ambito della campagna nazionale “Io non rischio: buone pratiche di protezione civile”.

Orari e accesso – La mostra resterà aperta fino al 9 maggio negli spazi di via Coroglio 57/104. Le scuole possono visitarla dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30, mentre per il pubblico l’accesso è previsto nei giorni feriali dalle ore 15 alle 16 e il sabato dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16. Non è necessaria prenotazione per i cittadini: gli ingressi sono organizzati ogni trenta minuti e la visita, esclusivamente guidata, ha una durata di circa un’ora. Gli istituti scolastici possono, invece, prenotarsi tramite la Sala operativa della Regione Campania, con disponibilità anche di navette dedicate.

Le tappe precedenti – Quella napoletana rappresenta la seconda tappa in Campania per Terremoti d’Italia, già ospitata ad Avellino lo scorso autunno in occasione del 45esimo anniversario del sisma del 23 novembre 1980. IN ALTO IL VIDEO

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