Santa Maria a Vico, controlli nella notte: bistrot sospeso e 100 chili di alimenti sequestrati

di Redazione

Santa Maria a Vico (Caserta) – Un’ispezione notturna nel settore della ristorazione ha portato alla sospensione immediata di un bistrot del centro cittadino, dove i carabinieri hanno riscontrato gravi irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale.

I controlli – L’operazione è stata condotta dai carabinieri della locale stazione, affiancati dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Caserta e da personale dell’Asl. Nel mirino è finita un’attività di ristorazione gestita da una società il cui rappresentante legale è un giovane imprenditore del posto. Sin dalle prime fasi dell’ispezione, i militari e i tecnici intervenuti hanno rilevato una situazione ritenuta critica sotto diversi profili: igienico-sanitario, strutturale e documentale.

Alimenti senza tracciabilità – Durante la verifica sono stati rinvenuti circa 100 chilogrammi di alimenti, tra carni e prodotti ittici, completamente privi di etichettatura e di qualsiasi indicazione utile alla tracciabilità. In particolare, mancavano informazioni fondamentali sull’origine, sui processi di lavorazione e sui lotti di appartenenza, oltre a preparazioni gastronomiche conservate senza i requisiti previsti dalla normativa. L’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Carenze igienico-sanitarie e strutturali – Non meno preoccupante il quadro generale dell’attività. I carabinieri hanno accertato diffuse carenze igienico-sanitarie, con sporco pregresso su superfici e attrezzature, assenza di adeguata ventilazione e mancanza di acqua calda. A ciò si sono aggiunte criticità strutturali, tra cui fili elettrici scoperti, contenitori per rifiuti non idonei e difformità rispetto alla planimetria autorizzata. Ulteriori irregolarità sono state riscontrate anche nei servizi igienici, dove erano presenti materiali non pertinenti.

Sospensione dell’attività – La situazione complessiva è stata ritenuta incompatibile con i requisiti minimi di sicurezza alimentare, determinando l’immediata sospensione dell’attività di preparazione degli alimenti, che potrà riprendere solo dopo il completo ripristino delle condizioni previste dalla legge.

Sequestri – Gli alimenti sequestrati sono stati affidati in custodia al rappresentante legale, debitamente informato degli obblighi e delle responsabilità connesse, anche sotto il profilo penale in caso di violazioni. Sarà ora l’Asl competente a curare gli ulteriori adempimenti sanzionatori e amministrativi.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico