Lusciano, scontro in Consiglio: opposizione denuncia presunte irregolarità su nomina responsabile finanziario

di Redazione

Lusciano (Caserta) – Tensioni nell’ultima seduta del Consiglio comunale nel corso della quale il gruppo di opposizione ha deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta, denunciando presunte irregolarità nella nomina del responsabile del settore finanziario e accusando la maggioranza di essersi sottratta al confronto istituzionale.

La protesta della minoranza – In una nota, i consiglieri di minoranza hanno respinto le accuse di mancata partecipazione al dibattito, rivendicando invece il proprio impegno nel garantire la legittimità degli atti amministrativi. “La minoranza non si è sottratta al confronto, anzi! Abbiamo lavorato per la legittimità degli atti e quando la maggioranza si è chiusa a riccio, abbiamo abbandonato l’aula in segno di protesta”.

La nomina contestata – Al centro della polemica vi è il decreto sindacale numero 21 del 13 marzo scorso, con il quale è stato nominato un responsabile finanziario per 12 ore settimanali. Secondo l’opposizione, tale provvedimento violerebbe l’articolo 53, comma 3, del Ccnl del 21 maggio 2018 e l’articolo 19, comma 7, del Ccnl del 23 febbraio 2026. “Abbiamo chiesto chiarimenti, ma non abbiamo ricevuto risposta”, affermano i consiglieri.

Accuse di illegittimità – La minoranza sostiene che la nomina sia illegittima e che, di conseguenza, gli atti adottati dal responsabile finanziario possano essere nulli. “La maggioranza ha cercato di giustificare l’ingiustificabile. Abbiamo richiesto un rinvio degli atti, ma la maggioranza ha rifiutato. Chi è quindi che si è sottratto al confronto?”, incalzano dall’opposizione.

Il richiamo al passato – La minoranza respinge, inoltre, il tentativo, attribuito ad alcuni esponenti della maggioranza, di giustificare l’attuale decisione richiamando precedenti analoghi. “Un precedente errore non giustifica un nuovo errore”, sottolinea l’opposizione, ricordando che la nomina della dottoressa Mocerino per 12 ore settimanali ebbe durata limitata a un solo mese, mentre le successive nomine del dottor Sicco e del dottor Pignata furono effettuate per 18 ore settimanali, nel rispetto della normativa che prevede un impegno pari ad almeno il 50% del tempo pieno.

Possibili sviluppi – I consiglieri annunciano l’intenzione di investire della questione anche gli organi di controllo competenti, tra cui Prefettura, Corte dei Conti, Autorità nazionale anticorruzione e Ministero dell’Interno, oltre ad aver già presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare la concretezza degli aspetti amministrativi e contabili evidenziati dalla maggioranza.

La posizione finale – “La minoranza ha fatto il suo dovere. Ora tocca agli organi di controllo fare il loro lavoro. E a chi ha la memoria corta, ricordiamo che la storia è lì per essere ricordata ed a chi ha la coscienza sporca, ricordiamo che la verità ha sempre un prezzo”, conclude l’opposizione.

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