Consorzio Sannio Alifano, scontro su aumenti e sfiducia: bufera su Consiglio convocato da Della Rocca

di Redazione

Caserta – Il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano torna al centro di un duro confronto politico-amministrativo, mentre si avvicina la riunione del consiglio dei delegati convocata per questa sera, alle ore 19, dal presidente Franco Della Rocca. Un passaggio che arriva dopo il mancato via libera agli aumenti dei ruoli nell’ultima seduta dell’esecutivo, saltata per assenza del numero legale.

Il nodo delle competenze – La convocazione del consiglio rischia però di aprire un ulteriore fronte di polemiche. Come emerge dal verbale del Comitato esecutivo (numero 69-2026 del 25 marzo 2026, richiamando l’articolo 17, lettera h, dello Statuto consortile), la competenza a deliberare i ruoli di contribuenza spetta esclusivamente allo stesso Comitato, sulla base del piano di classifica e del bilancio preventivo. Non al consiglio dei delegati, chiamato ora a pronunciarsi dopo il precedente tentativo fallito.

Le critiche di Coldiretti – A rendere il quadro ancora più teso sono le contestazioni della Coldiretti Campania che punta il dito contro una gestione ritenuta discutibile e responsabile di uno squilibrio nei conti. “Siamo ancora in attesa di una risposta nelle sedi istituzionali”, fa sapere l’organizzazione. “Interpellato dal quotidiano Il Mattino, il presidente Della Rocca aveva detto di voler rispondere del suo operato durante le riunioni ufficiali”.

I conti in rosso – I numeri restano quelli indicati nella relazione firmata dal direttore Giuseppe Cefarelli (protocollo numero 674 del 4 febbraio 2026), che evidenzia un disavanzo superiore a 316mila euro. A incidere, secondo il documento, sono stati l’aumento del personale e delle giornate lavorative, con un incremento del 7% che si aggiunge al 5% già previsto nel bilancio di previsione.

Indennità e sfiducia – Nel tentativo di contenere la spesa, compare all’ordine del giorno anche la revoca dell’indennità al vicepresidente Alfonso Simonelli, accompagnata da una mozione di sfiducia. Un’iniziativa che, secondo Coldiretti, non trova riscontro nello statuto consortile. “Così come non è previsto che sia il Consiglio dei Delegati ad approvare gli aumenti dei ruoli, anche la sfiducia del vice presidente è un atto non contemplato dallo statuto. – conclude l’organizzazione – Qualora i delegati approvassero quanto non previsto dallo statuto, dopo la riunione di questa sera, il presidente Della Rocca avrà tante cose in più da dover spiegare”.

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