Casaluce (Caserta) – Non più soltanto una promessa, ma una presenza sempre più solida nel panorama del flautismo internazionale. Il nome di Domenico Fabozzi, giovane musicista originario del territorio, continua a imporsi grazie a una serie di riconoscimenti che ne certificano il talento e la crescita artistica.
Il successo al Gariboldi 2026 – L’ultima affermazione è arrivata ad aprile, al Premio Internazionale Gariboldi di Salerno, sostenuto dall’Afi Falaut. In questa occasione, Fabozzi ha conquistato il primo premio nella Categoria A, distinguendosi nettamente tra i partecipanti e confermando una maturità esecutiva ormai riconosciuta anche in ambito internazionale.
Il riconoscimento alla Moyse Flute Competition – Il risultato si inserisce in un percorso già segnato da traguardi di rilievo, tra cui l’inserimento tra i premiati della Moyse Flute Competition 2025, concorso di riferimento per i flautisti a livello mondiale. A rendere ancora più significativo il risultato, la presenza di una giuria particolarmente selettiva, presieduta da Sir James Galway, figura di primo piano del concertismo internazionale.
Attività concertistica e primi successi – Accanto alle competizioni, Fabozzi porta avanti un’intensa attività artistica. Nel novembre 2025 ha firmato l’esibizione di apertura del Vomero Music Festival, introducendo artisti di spicco come Salvatore Lombardi al flauto e Piero Viti alla chitarra. Già in precedenza si era distinto al Concorso Musicale “Città di Scandicci”, dove aveva ottenuto il primo premio assoluto nella categoria A0 con il punteggio di 96 su 100.
Una crescita costante – Un percorso costruito passo dopo passo, tra studio, esibizioni e competizioni, che oggi proietta Fabozzi tra i nomi più interessanti del flautismo italiano. Un profilo in continua evoluzione, destinato a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante sui palcoscenici della musica classica. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA




