Aversa (Caserta) – Dopo una lunga e intensa “maratona”, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione con 16 voti favorevoli e 4 contrari. Un passaggio cruciale per l’azione amministrativa che, pur sancendo la tenuta della maggioranza, ha messo in luce anche alcune frizioni interne e criticità nei conti dell’ente.
A commentare l’esito della votazione è stato il sindaco Francesco Matacena, che ha sottolineato il valore politico e programmatico del documento finanziario: “Ho chiesto uno scatto d’orgoglio: andare oltre le visioni di parte e contribuire tutti al bene comune. Ho ribadito che la forza delle idee prevale sulla forza dei numeri. Si tratta di uno strumento fondamentale, che non è solo un atto tecnico ma una vera e propria visione di città. Un bilancio che guarda al futuro e mette al centro interventi concreti: maggiore cura del verde pubblico, investimenti sulla cultura e sullo sport, il rilancio degli eventi sul territorio, l’apertura della biblioteca comunale, interventi di manutenzione scolastica e un’attenzione sempre più forte alle politiche dei più fragili. Scelte che parlano di quotidianità, ma anche di prospettiva. Perché amministrare significa proprio questo: trasformare le idee in azioni e dare risposte reali ai bisogni della comunità”.
Il dibattito in aula – Dai banchi della minoranza, i consiglieri Mario De Michele, Mauro Baldascino e Dino Carratù hanno evidenziato come le critiche più incisive all’azione amministrativa siano giunte proprio dall’interno della maggioranza. A prendere posizione sono stati, infatti, anche esponenti della coalizione che sostiene Matacena, come Raffaele De Gaetano e Lucia Aversano, capogruppo di “Aversa Moderata”, il gruppo numericamente più consistente in Assise. Entrambi hanno sollecitato un maggiore coinvolgimento nelle scelte amministrative e un cambio di passo nella gestione dell’ente, evidenziando come siano stati spesi tre milioni di euro attraverso un accordo quadro senza che la città ne abbia percepito i benefici, nonostante la presenza di risorse disponibili per nuove assunzioni. Pur esprimendo voto favorevole per senso di responsabilità e fiducia, hanno auspicato un deciso rilancio dell’azione amministrativa. Una posizione condivisa anche da Ivan Giglio, che ha richiamato il sindaco alla necessità di costruire una squadra di governo più coesa e capace di affrontare le sfide future con maggiore compattezza.
In difesa dell’operato dell’amministrazione sono intervenuti Federica Turco, Raffaele Oliva e Francesco Di Virgilio, che hanno espresso un sostegno convinto al Documento unico di programmazione (Dup), successivamente approvato. Dai banchi dell’opposizione è intervenuto anche Gilberto Privitera che ha criticato l’assenza di una visione complessiva per la città, sostenendo che l’azione amministrativa proceda per singole tematiche senza un disegno organico.
Le criticità dei conti comunali – Dal confronto in aula sono emerse due rilevanti criticità finanziarie: circa 95 milioni di euro di somme di dubbia esigibilità e circa 6 milioni di debiti fuori bilancio. Dati che evidenziano una difficoltà cronica nella riscossione delle entrate comunali, con circa due terzi delle somme accertate che restano sulla carta.
Le conclusioni del sindaco – A chiudere il dibattito è stato il sindaco Matacena, che ha ribadito la centralità del bilancio come strumento di programmazione e responsabilità amministrativa, sottolineando la volontà di proseguire nel percorso di rilancio della città.

