Caserta – Una visita istituzionale per osservare da vicino criticità e punti di forza di chi opera quotidianamente in prima linea. Nella mattinata del 1 aprile, una delegazione composta da sei membri della commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo ha fatto tappa in città, con un sopralluogo al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta.
Obiettivi della missione – L’iniziativa ha avuto come scopo principale l’analisi dei bisogni formativi e dei rischi legati alle condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei vigili del fuoco e delle forze di polizia, con un’attenzione particolare alle attività svolte nell’area della Terra dei Fuochi.
I lavori istituzionali – Alla presenza del prefetto di Caserta, Lucia Volpe, della dottoressa Antonella Scolamiero, presidente della commissione straordinaria del comune di Caserta, delle autorità civili e militari e dei vertici nazionali e regionali del corpo nazionale dei vigili del fuoco, la mattinata si è articolata in due momenti distinti. La prima fase è stata dedicata agli interventi tecnici, supportati da diapositive e contributi video, sulla struttura, l’organizzazione e le specializzazioni del corpo a livello regionale e provinciale. A intervenire sono stati il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, architetto Maria Angelina D’Agostino, il vicario del comandante provinciale, ingegner Angelo De Dona, e il direttore vicedirigente della direzione regionale vigili del fuoco Campania, architetto Filomena Donato. Nel corso dell’esposizione, D’Agostino ha richiamato il ruolo strategico del corpo nazionale nel sistema di protezione civile, evidenziando al tempo stesso le difficoltà operative legate alla carenza di personale e all’aumento di emergenze, anche complesse, spesso connesse agli effetti del cambiamento climatico.
Le simulazioni operative – La seconda parte della visita si è concentrata sulle attività dimostrative. I nuclei specialistici del corpo hanno illustrato sul campo alcune procedure di soccorso. Il nucleo Saf (speleo-alpino-fluviale) ha simulato un intervento in quota per il recupero di una persona colta da malore, con successivo trasporto a terra e affidamento ai sanitari della Croce Rossa Italiana. Il nucleo Nbcr (nucleare-batteriologico-chimico-radiologico) ha invece ricostruito uno scenario con la presenza di fusti contenenti sostanze radioattive, descrivendo tutte le fasi operative: dalla ricerca delle sorgenti fino alla decontaminazione.
Le specialità del corpo – La delegazione ha poi visitato alcuni stand espositivi dedicati ad altre articolazioni specialistiche, tra cui il Nia (nucleo investigativo antincendi), il reparto Aib (antincendio boschivo) con i direttori delle operazioni di spegnimento, oltre ai settori Sfa e Sa dedicati al soccorso fluviale e acquatico.
Verso il report finale – Al termine del sopralluogo, le europarlamentari si sono trasferite in prefettura per elaborare le osservazioni raccolte durante la visita. L’obiettivo è la redazione di un report dettagliato che possa tradursi in future misure a sostegno della sicurezza e delle condizioni lavorative degli operatori impegnati in attività ad alto rischio, a partire dai vigili del fuoco e dalle forze di polizia. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA








