Napoli, la Cina guarda alla Federico II: accordo strategico su robotica e AI

di Redazione

Napoli – L’innovazione prende forma tra laboratori e algoritmi, in un’aula del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università “Federico II”, dove la ricerca incontra scenari internazionali e nuovi equilibri tecnologici.

La visita – In via Claudio, nel quartiere Fuorigrotta, una delegazione del Cesi, organismo cinese di riferimento per la standardizzazione nel settore dell’elettronica e delle tecnologie dell’informazione, ha fatto tappa nell’ateneo napoletano per osservare da vicino le attività dei ricercatori impegnati nel progetto Prisca (Projects of Intelligent Robotics for Societal Challenges Laboratory). Al centro dell’incontro, le applicazioni legate all’interazione uomo-robot assistita e allo sviluppo di sistemi autonomi, ambiti sempre più strategici nel panorama globale dell’innovazione.

Il progetto – I ricercatori hanno mostrato sul campo i risultati delle loro sperimentazioni, evidenziando il potenziale della robotica intelligente nella comunicazione e nei contesti sociali. Un lavoro che punta a integrare tecnologie avanzate e bisogni concreti, aprendo nuove prospettive nell’utilizzo dei sistemi robotici.

L’accordo – L’iniziativa si inserisce in un’intesa già formalizzata tra l’Università Federico II e il Cesi, che prevede scambi tra docenti e ricercatori, l’organizzazione di seminari e attività congiunte, oltre allo sviluppo di programmi condivisi di ricerca e standardizzazione.

La guida scientifica – A coordinare la partnership è il professor Pasquale Arpaia, ordinario di Misure elettriche ed elettroniche, che guida il percorso di collaborazione tra l’ateneo partenopeo e l’ente cinese, segnando l’avvio di una sinergia destinata a rafforzare il ruolo della ricerca italiana nei processi di innovazione tecnologica su scala internazionale. IN ALTO IL VIDEO

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