Cimitile, studiosi da tutto il mondo per architettura e memoria dei luoghi

di Redazione

Cimitile (Napoli) – Per due giorni il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, tra i più suggestivi esempi di arte paleocristiana in Italia, si è trasformato in un laboratorio internazionale di confronto tra studiosi, ricercatori e istituzioni accademiche. Qui si sono svolte le Giornate Internazionali di Studio Aipic 2026, dedicate al tema “Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Premio Cimitile, presieduta da Felice Napolitano, e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Diocesi di Nola e Prepositura San Felice in Pincis di Cimitile. L’appuntamento ha riunito esperti provenienti da diversi Paesi per riflettere sul rapporto tra architettura, ingegneria e memoria dei luoghi.

Il coordinamento scientificoUn ruolo centrale nell’organizzazione dell’evento è stato svolto dal Comitato scientifico di Aipic, presieduto dalla professoressa Marina Fumo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il coordinamento dell’ingegnere architetto Giuseppe Trinchese, dello stesso ateneo. A loro è stato affidato il lavoro di selezione e coordinamento dei contributi presentati nel corso delle giornate di studio.

Il dialogo tra ricerca e patrimonioIl programma si è sviluppato lungo la prospettiva di un nuovo umanesimo, con quattro sessioni tematiche che hanno raccolto oltre cinquanta relazioni, affiancate da una sessione poster e da due tavole rotonde dedicate al rapporto tra patrimoni culturali e turismo. Un confronto ampio che ha guardato alla storia e alla stratificazione dei luoghi per immaginare modelli sostenibili di valorizzazione del patrimonio.

Al centro delle riflessioni il ruolo dei siti storici come spazi di dialogo tra ricerca scientifica e territorio. Le sessioni hanno approfondito il legame tra spazio costruito e patrimonio immateriale, con particolare attenzione al culto di San Felice e alla complessa stratificazione di memorie che caratterizza il complesso basilicale di Cimitile. Su questi temi è intervenuta anche la soprintendente Abap per l’area metropolitana di Napoli Paola Ricciardi, portando il contributo delle istituzioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico e architettonico.

Turismo culturale e prospettive futureAmpio spazio è stato dedicato anche al turismo culturale e religioso, con una tavola rotonda sulle strategie di valorizzazione del territorio che ha visto la partecipazione di Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, oltre ai sindaci Andrea Ruggiero (Nola), Filomena Balletta (Cimitile) e Vincenzo Biancardi (Avella), insieme a esperti di cammini culturali.

La due giorni internazionale si è conclusa con la presentazione delle linee editoriali per la pubblicazione degli atti del convegno e con la premiazione dei migliori contributi e poster scientifici. Un momento dedicato in particolare ai giovani ricercatori, con l’obiettivo di valorizzare il loro lavoro e tracciare le prospettive future del progetto Aipic. IN ALTO IL VIDEO

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