Sant’Arpino (Caserta) – Scarti di lavorazione accatastati illegalmente e locali adibiti a deposito alimenti privi dei requisiti minimi: è il quadro emerso dai controlli effettuati dai carabinieri nel territorio cittadino.
Il caso dei rifiuti – I militari della stazione di Sant’Arpino hanno denunciato un 57enne, già noto alle forze dell’ordine, legale rappresentante di una società del posto, ritenuto responsabile di reati ambientali. Durante l’ispezione sono stati rinvenuti 38 sacchi contenenti scarti di lavorazione provenienti dalla produzione di calzature, stoccati illecitamente. Il materiale è stato sequestrato.
Controlli nel settore alimentare – In un’altra attività, un fast food gestito da un 36enne del posto, i carabinieri, con il supporto del Nas di Caserta, hanno disposto la sospensione di un locale adibito a deposito di alimenti. Il provvedimento è scattato per l’assenza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa. Per le irregolarità riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 2mila euro.
Il bilancio complessivo – Anche questi interventi rientrano nell’operazione straordinaria coordinata dalla compagnia di Marcianise, con il supporto del nucleo cinofili di Sarno, del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro e del Nas di Caserta. Nell’arco della serata e della notte sono state controllate 143 persone e 88 veicoli, elevate 18 sanzioni al codice della strada per circa 8mila euro, con due veicoli sottoposti a sequestro o fermo e il ritiro di due patenti e carte di circolazione. Una persona è stata segnalata alla prefettura per hashish. Il bilancio complessivo conta un arresto, diverse denunce e numerose sanzioni amministrative.

