Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – Un affidamento da oltre 36mila euro legato al progetto turistico La città sotto la città finisce al centro di una polemica politica. A sollevare la questione è Danilo Talento, consigliere comunale di Sinistra Italiana–Avs, che annuncia la presentazione di un’interrogazione per fare chiarezza sulla procedura adottata dall’amministrazione comunale.
Il progetto e il finanziamento regionale – Il Comune di Santa Maria Capua Vetere è risultato beneficiario di un finanziamento regionale di 120mila euro nell’ambito del progetto La città sotto la città. L’iniziativa ha un costo complessivo di 153mila euro, considerando anche il cofinanziamento del Comune e quello degli enti partner. Con determinazione del 3 novembre 2025, relativa al programma finanziato con fondi Fsc 2021/2027 e collegato alla delibera della giunta regionale Campania numero 229 del 29 aprile 2025, l’ente ha disposto un affidamento nell’ambito dell’avviso pubblico di selezione previsto dal decreto dirigenziale 12, numero 200, del 12 maggio 2025. L’atto riguarda la dodicesima edizione del progetto La città sotto la città, inserito nel programma di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici per la promozione della Campania nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2025. Nel dettaglio, il Comune ha affidato alla società “Promoservice srl” la fornitura di supporti digitali per la promozione dei siti culturali, con la produzione di panchine digitali e uno schermo led wall, per un importo complessivo di 36.600 euro.
Le contestazioni del consigliere Talento – L’affidamento, secondo quanto evidenziato dal consigliere, riguarderebbe un’azienda riconducibile al compagno dell’assessora alla Cultura, Annamaria Ferriero. Su questo aspetto si concentra la critica politica avanzata da Talento: “La ditta in questione apparterrebbe al compagno dell’assessora Ferriero. Nulla di personale nei confronti dell’Assessora, persona e professionista stimabile e rispettabile, ma la questione che si intende sollevare è puramente politica”.
Il consigliere prosegue sottolineando le proprie perplessità sull’opportunità della scelta amministrativa: “Ritengo sia imbarazzante e inopportuno che, tra tutte le aziende presenti sul territorio, sia stato affidato proprio all’azienda del compagno dell’assessora la fornitura di supporti digitali. Se è vero che il codice degli appalti prevede l’affidamento diretto di forniture e servizi di importo inferiore a 140 mila euro, senza dunque alcuna procedura di gara, è altrettanto vero che nulla dice riguardo alla necessità di affidare questi servizi ad aziende vicine ad amministratori locali”.
Secondo Talento, la questione assume anche un rilievo più ampio sul piano della fiducia dei cittadini nelle istituzioni: “In un periodo storico in cui il cittadino è disaffezionato alla politica, tali comportamenti certamente non aiutano a ricucire quella frattura che negli anni si è venuta a creare tra le istituzioni e i cittadini. Anzi, alimentano legittime perplessità e dubbi circa la trasparenza e l’assenza di conflitti di interesse nell’agire politico e amministrativo”. Il consigliere conclude annunciando un’iniziativa formale in sede istituzionale: “Su tali fatti presenterò un’interrogazione perché venga fatta chiarezza”.

