Marcianise (Caserta) – Un passo concreto l’iter per lo svuotamento del sito di stoccaggio di rifiuti solidi urbani in località Santa Veneranda. Con l’approvazione dello schema di Accordo di Programma tra Regione Campania, Provincia di Caserta e Comune di Marcianise, si definisce il quadro istituzionale e operativo per dare attuazione a un intervento atteso da anni sul territorio. Il provvedimento è stato adottato con atto monocratico del presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, e rappresenta un passaggio decisivo per avviare le operazioni di rimozione dei rifiuti presenti nell’area.
L’intervento e le risorse – L’operazione, dal valore complessivo di circa 8 milioni di euro, rientra nel programma “Siti Stoccaggio Provvisori RSU e Discariche”, finanziato attraverso le risorse dell’Accordo di Coesione FSC 2021–2027. L’intervento sarà interamente sostenuto dalla Regione Campania e non comporterà quindi effetti negativi sulla situazione economico-finanziaria della Provincia di Caserta.
Il ruolo della Provincia e della Gisec – In base alle indicazioni regionali, la Provincia assume ufficialmente il ruolo di soggetto attuatore e beneficiario dell’intervento. Come si legge nel provvedimento predisposto dal dirigente del Settore Ambiente, Giovanni Solino, l’ente si avvarrà per le attività operative della propria società in house Gisec spa. Le operazioni previste comprendono la rimozione, il trasporto e il conferimento dei rifiuti, che saranno destinati allo Stir di Santa Maria Capua Vetere, struttura gestita dalla stessa società.
L’iter amministrativo – La progettazione definitiva dell’intervento era stata già approvata all’unanimità dalla Conferenza dei Servizi il 13 novembre 2025, con il contestuale mandato alla redazione del progetto esecutivo. Nello stesso percorso amministrativo la Provincia ha nominato come Responsabile unico del procedimento Mario Scalzone, funzionario tecnico di elevata qualificazione del Settore Ambiente ed Ecologia.
La dichiarazione del presidente Colombiano – “Con questo provvedimento sblocchiamo un intervento atteso da decenni, garantendo la massima efficienza grazie alla collaborazione con Gisec e alla sinergia con la Regione”, spiega Colombiano. “L’obiettivo – aggiunge il presidente – resta la tutela ambientale. Tutte le attività che la Provincia sta portando avanti in questi mesi, dalle operazioni e dai sequestri della polizia provinciale ai tavoli tecnici sull’attuazione della sentenza Cedu, fino alla redazione del Piano per l’individuazione delle zone idonee e non idonee ad ospitare impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, vanno nella stessa direzione prioritaria”.

