Casamicciola – Igiene urbana, UilTrasporti: “Stipendi arretrati, si va verso lo sciopero”

di Redazione

Casamicciola (Napoli) – Una vertenza che si trascina tra ritardi nei pagamenti, mancanza di confronto e condizioni operative sempre più difficili tra i lavoratori dei servizi ambientali del comune ischitano. La segreteria regionale della UilTrasporti Campania alza il livello dello scontro e annuncia lo stato di agitazione, chiedendo l’intervento della Prefettura di Napoli. Al centro della denuncia del sindacato c’è un quadro che, secondo quanto riferito, non può più essere ridotto a una semplice percezione: “C’è qualcosa che non torna. Non si tratta più di una semplice percezione, ma di una realtà che lavoratrici e lavoratori vivono ogni giorno sulla propria pelle”.

Il nodo del confronto mancato – Nel mirino finisce anche il comportamento dell’amministrazione comunale: “Il sindaco di Casamicciola incontra i lavoratori alla vigilia dell’assemblea sindacale che avevamo indetto lo scorso 19 marzo, li ascolta e prende atto delle criticità, un’iniziativa che potrebbe sembrare positiva ma che invece resta fine a sé stessa visto che, ad oggi, resta completamente inevasa una richiesta formale di incontro della Uiltrasporti indirizzata al sindaco. Nessun riscontro, nessun confronto istituzionale, nessuna attenzione verso chi rappresenta i lavoratori”. A fronte di questo silenzio, il sindacato evidenzia come a intervenire sia stata la società, ma senza fornire elementi nuovi: “A intervenire, fuori contesto, è invece la società, che sceglie la via più semplice: riproporre un copia e incolla della comunicazione precedente. Nessuna informazione nuova, nessuna risposta concreta alle questioni sollevate, nessun elemento utile a chiarire un quadro che resta, volutamente, opaco”.

Il piano industriale e i timori per l’occupazione – Tra i punti più critici c’è il presunto piano industriale legato al concordato in continuità: “Nel frattempo, si continua a evocare un presunto piano industriale legato al concordato in continuità, ma senza che le organizzazioni sindacali ne conoscano contenuti, impatti e prospettive. Un piano che riguarda direttamente il futuro occupazionale e le condizioni di lavoro, ma che resta chiuso in un cassetto, sottratto a qualsiasi confronto”. Secondo quanto emerge anche dagli organi di stampa, il piano potrebbe prevedere tagli al personale: “La circostanza che rende il quadro ancora più grave, da quanto emerge anche dagli organi di stampa, riguarda un piano che sembrerebbe prevedere tagli al personale. Un’ipotesi che, alla luce della già evidente carenza di organico, appare francamente paradossale”.

Stipendi arretrati e criticità operative – Tra le principali contestazioni c’è il mancato pagamento del saldo dello stipendio di settembre: “La realtà, invece, è sotto gli occhi di tutti. A partire dal mancato pagamento del saldo dello stipendio del mese di settembre, che rappresenta un fatto grave e incompatibile con la prosecuzione “in continuità” dell’attività aziendale”. A questo si aggiungono anomalie nei conteggi dei permessi e delle ex festività: “Il mancato riscontro alle incongruenze segnalate nei conteggi dei permessi Rol ed ex festività, con decurtazioni effettuate in passato all’insaputa dei lavoratori che continuano a non trovare alcuna giustificazione”. Criticità anche sulla gestione del personale e sull’organizzazione del lavoro. “Altrettanto grave è l’assenza di confronto su un tema delicato come la programmazione del piano ferie estivo, che per contratto e per corrette relazioni industriali deve essere definito entro il mese di marzo e condiviso con le rappresentanze sindacali, ma che ad oggi risulta completamente disatteso”.

Il sindacato descrive, inoltre, una situazione operativa complessa: “Il quadro si completa con una situazione operativa sempre più critica, un parco automezzi insufficiente e spesso inefficiente, l’assenza di un luogo di lavoro idoneo e conforme alle normative vigenti e una cronica carenza di personale nei servizi ambientali, con circa dieci unità in meno rispetto al fabbisogno previsto”. “Condizioni che rendono il lavoro quotidiano sempre più gravoso e, in alcuni casi, anche al limite della sostenibilità sotto il profilo della sicurezza”.

Verso lo sciopero – Nonostante le difficoltà, il servizio continua a essere garantito: “Eppure, nonostante tutto questo, il servizio viene garantito. Le strade continuano a essere pulite, il territorio mantenuto decoroso. Non per magia, ma esclusivamente grazie al senso di responsabilità e al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori”. Da qui la decisione di avviare le procedure previste dalla normativa: “Per queste ragioni, la UilTrasporti ha chiesto l’intervento della Prefettura di Napoli, proclamando lo stato di agitazione e avviando formalmente le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente”.

L’ultimatum è chiaro: “Se continueranno a mancare risposte concrete, a partire dal pagamento delle spettanze dovute, dalla chiarezza sul piano industriale e dall’apertura di un confronto reale con le organizzazioni sindacali, il percorso è già segnato, si andrà allo sciopero”. “Perché il lavoro – conclude il sindacato – non è una variabile secondaria. E il rispetto non può essere sostituito da silenzi, incontri simbolici e comunicazioni fotocopia”.

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