Torino, violenze al corteo pro Pal davanti sede Leonardo: minorenne in comunità

di Redazione

Dalla piazza al provvedimento cautelare: è l’esito giudiziario di una delle manifestazioni più tese dell’autunno torinese. La polizia di Stato della questura di Torino ha eseguito una misura di collocamento in comunità, con autorizzazione alla permanenza in casa in attesa dell’individuazione della struttura, nei confronti di un giovane cittadino italiano, ritenuto responsabile di gravi condotte durante la protesta pro Palestina del 3 ottobre scorso.

Il provvedimento – La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Torino per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. Contestualmente all’esecuzione del provvedimento, è stata effettuata una perquisizione domiciliare delegata dalla procura per i minorenni.

La manifestazione e i disordini – I fatti contestati risalgono al corteo che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ha visto la partecipazione di circa 4mila attivisti giunti all’esterno dell’azienda Leonardo, in corso Francia 426. In quel contesto si sarebbe verificato un fitto lancio di bottiglie e pietre in direzione delle forze dell’ordine e all’interno del parcheggio del complesso aziendale, con danni a numerose autovetture in sosta.

Le accuse – L’indagato, stando agli accertamenti della digos, si sarebbe reso responsabile di oltre 30 lanci tra pietre, bottiglie di vetro, artifizi pirotecnici, fumogeni e persino un cassonetto, indirizzati verso gli schieramenti della forza pubblica. Successivamente, dopo essersi introdotto nel parcheggio riservato ai dipendenti, avrebbe danneggiato il vetro e lo specchietto di un’auto colpendoli con calci e pugni.

Le indagini in corso – L’attività investigativa prosegue anche su altri episodi collegati alle mobilitazioni dell’autunno. Sono in corso interrogatori preventivi dopo la richiesta di 18 misure domiciliari avanzata dall’autorità giudiziaria per le violenze registrate durante le manifestazioni. IN ALTO IL VIDEO

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