Prestiti fino al 68% e incendi per recuperare soldi: 4 arresti in operazione “Fenus”

di Redazione

Un sistema di prestiti con interessi fino al 68 per cento, minacce per recuperare il denaro e incendi come strumento di pressione. È lo scenario ricostruito a Gela (Caltanissetta) dai carabinieri del reparto territoriale nell’ambito dell’operazione “Fenus” che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone accusate di usura, esercizio abusivo di raccolta del risparmio tra il pubblico, tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio.

Le indagini – L’inchiesta prende avvio dalla denuncia di una delle vittime e si sviluppa tra novembre 2024 e luglio 2025 attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Gli accertamenti avrebbero consentito di delineare un articolato sistema illecito di intermediazione del credito attivo in città almeno dal 2016 al 2024. Secondo quanto emerso, a guidare l’organizzazione sarebbe stata una quarantunenne del posto, ritenuta il punto di riferimento dell’intero meccanismo. L’attività non si sarebbe limitata alla concessione di prestiti a tassi usurari – con percentuali oscillanti tra il 19 e il 60 per cento, fino al 68 per cento in alcuni casi – ma avrebbe incluso vere e proprie azioni estorsive per il recupero delle somme.

Il meccanismo intimidatorio – Quando le vittime non restituivano immediatamente capitale e interessi, la donna avrebbe commissionato “atti intimidatori e ritorsivi”. In almeno due episodi documentati, si sarebbe passati ai fatti: un’auto data alle fiamme e l’incendio della saracinesca di un garage. Per eseguire le intimidazioni, la principale indagata avrebbe pagato cento euro a tre pregiudicati, ritenuti gli esecutori materiali dei danneggiamenti.

Perquisizioni e sequestri – Nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione della quarantunenne, gli investigatori hanno sequestrato oltre 162mila euro in contanti e documentazione contabile ritenuta riconducibile ai rapporti creditizi con diverse persone. Tra il materiale acquisito anche un “libro mastro” con l’elenco dei prestiti concessi e delle somme da riscuotere.

Le misure cautelari – Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per la donna e gli arresti domiciliari per tre uomini di 36, 22 e 21 anni, indicati come coinvolti nelle attività intimidatorie. IN ALTO IL VIDEO

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