Caserta – Le radici dell’Europa unita tornano al centro del dibattito pubblico con la presentazione di La roccia di Ventotene, l’ultima opera di Gianluca Passarelli, professore ordinario di Scienza Politica presso l’Università La Sapienza di Roma. L’incontro, promosso dall’associazione Progressisti per Terra di Lavoro, si terrà venerdì 27 febbraio, alle ore 17.30, all’Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista.
Il libro e la memoria europea – Il volume propone un percorso tra storia e attualità, ricostruendo la genesi del Manifesto di Ventotene e rilanciando una riflessione sul significato dell’antifascismo e sulla costruzione dell’identità europea nel tempo presente. L’isola pontina, da luogo di confino per gli oppositori del regime, diventa nel racconto un simbolo universale di libertà. Proprio lì, nel 1941, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con il contributo di Eugenio Colorni, elaborarono il documento destinato a tracciare l’orizzonte di un’Europa federale. Il saggio rende omaggio anche al ruolo svolto da Ursula Hirschmann e Ada Rossi nella diffusione clandestina del Manifesto, contribuendo ad alimentare la Resistenza e a ispirare i padri costituenti della Repubblica Italiana.
Gli interventi e le conclusioni – L’introduzione e la moderazione saranno curate da Gianni Cerchia, professore ordinario presso l’Università del Molise e presidente dell’associazione organizzatrice. Interverranno Domenico Cerabona, direttore della Fondazione Giorgio Amendola, e Lucia Monaco, professoressa associata di Diritto Romano presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Le conclusioni saranno affidate a Gianni Cuperlo, parlamentare e presidente della Fondazione Pd, chiamato a chiudere il confronto sui temi dell’eredità antifascista e del futuro dell’Europa. L’ingresso all’iniziativa è libero.

