Mondragone, Comune non costituito parte civile in processo Bonuglia: opposizione annuncia esposto a Corte dei Conti

di Redazione

Mondragone (Caserta) – La scelta di non costituire il Comune parte civile nel processo a carico dell’ex comandante della Polizia locale, David Bonuglia, finisce al centro dello scontro politico. L’opposizione consiliare attacca frontalmente la maggioranza guidata dal sindaco Francesco Lavanga e annuncia un esposto alla Procura della Corte dei Conti.

La presa di posizione della minoranza– Il capogruppo delle liste di centrodestra, Pasquale Marquez, insieme ai consiglieri comunali Achille Cennami ed Emilio Martucci della lista civica Democratici per Mondragone, tutti esponenti della minoranza, condannano la decisione assunta ieri dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di non consentire al Comune di Mondragone di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico dell’ex comandante. Nel mirino finisce il comportamento dei consiglieri di maggioranza che, secondo l’opposizione, non avrebbero fatto nulla per evitare tale esito. I tre esponenti annunciano che nella seduta consiliare convocata per martedì 24 febbraio, alle ore 19, sarà evidente – sostengono – l’appartenenza politica alla maggioranza del primo cittadino.

L’annuncio dell’esposto alla Corte dei Conti – L’opposizione si dichiara pronta a farsi “portavoce di ogni utile istanza presso la Procura della Corte dei Conti per valutare la sussistenza di profili di responsabilità del sindaco, del vicesindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali, coinvolti o meno nelle vicende processuali che interessano la mancata costituzione di parte civile del Comune di Mondragone nel procedimento a carico dell’ex comandante Bonuglia, imputato per ipotesi di reato che certamente hanno prodotto un danno erariale che, con la costituzione di parte civile ed una eventuale condanna, avrebbe potuto essere addebitato soltanto al responsabile così come dai giudici riconosciuto”.

“Così, invece, la Corte dei Conti – proseguono i consiglieri di opposizione – si vedrà costretta a riconoscerne le responsabilità anche nei confronti di chi volutamente nulla ha fatto per evitare che ciò accadesse, ad esempio il primo cittadino, la giunta comunale, il segretario generale e/o chi per esso. Dopo aver portato il Comune al fallimento ed aver macchiato l’amministrazione di troppe ombre con diverse vicende giudiziarie, – concludono – la città non meritava affatto di poter prendere le distanze da chi per i giudici delinque”.

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