Maddaloni (Caserta) – La ricerca entra stabilmente nelle aule del Liceo scientifico “Nino Cortese”, dove è stato inaugurato il nuovo laboratorio di scienze realizzato grazie alla vittoria della nona edizione del concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin Ets. Un traguardo che consolida un percorso iniziato tra banchi e provette e oggi tradotto in uno spazio attrezzato, destinato a rafforzare la didattica sperimentale dell’istituto.
Il Concorso offre alle scuole secondarie di secondo grado risorse concrete per il potenziamento dei laboratori, valorizzando la sperimentazione come fulcro del percorso formativo. Attraverso l’osservazione diretta e l’applicazione del metodo scientifico, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con esperienze di ricerca strutturate, avvicinandosi in modo consapevole alle discipline Stem anche in chiave orientativa.
Nell’edizione 2025, il “Cortese” si è aggiudicato il primo premio, pari a 75mila euro, destinato alla realizzazione e al potenziamento del laboratorio. Il riconoscimento è arrivato grazie al progetto Le risorse invisibili del mare, premiato per l’innovazione dell’approccio e la solidità del disegno sperimentale. Il team vincitore, coordinato dalla professoressa Emma Sanzari, ha sviluppato un percorso di ricerca sulle risorse naturali e la salute, affrontando in chiave biotecnologica il ruolo delle risorse marine e il loro contributo alla tutela dell’ambiente e al benessere delle persone.
Alla cerimonia inaugurale, svoltasi nei locali dell’istituto, hanno preso parte il dirigente scolastico Marcellino Falcone, la docente team leader Emma Sanzari, la presidente della Fondazione Diasorin Francesca Pasinelli e le autorità locali. Presenti anche gli studenti protagonisti del progetto, che hanno illustrato obiettivi, fasi operative e competenze acquisite, soffermandosi sul valore dell’esperienza ai fini dell’apprendimento e dell’orientamento verso le carriere scientifiche.
“L’inaugurazione di questo laboratorio rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità scolastica, perché consente di rendere stabile il lavoro di ricerca avviato dagli studenti durante il Concorso”, ha dichiarato il dirigente Falcone, sottolineando: “Grazie a questa opportunità, l’attività svolta in fase progettuale si traduce oggi in uno spazio concreto a supporto della didattica, rafforzando il ruolo della sperimentazione scientifica nel percorso formativo. Un ringraziamento va alla Fondazione Diasorin per il sostegno e l’attenzione costante al mondo della scuola”.
“Oltre al rigore della ricerca e alla collaborazione, il progetto ha avuto il grande merito di appassionare i ragazzi, rendendoli partecipi in prima persona di ciò che stavano sviluppando. – ha commentato la professoressa Sanzari – Questo entusiasmo, nato dal fare scienza in prima persona, trova oggi nel nuovo laboratorio uno spazio stabile e duraturo. Quello che era iniziato come un concorso diventa una risorsa concreta, capace di aiutare gli studenti a trasformare la curiosità in una scelta consapevole per il loro futuro nelle discipline Stem”.
“Mad for Science accompagna studenti e docenti in un percorso che mette al centro la sperimentazione, il rigore metodologico e il dialogo con il mondo della ricerca. – ha evidenziato Francesca Pasinelli – L’inaugurazione di questo laboratorio rende tangibile l’impatto del Concorso sul lavoro quotidiano delle scuole e conferma il valore della didattica laboratoriale come strumento di crescita e di orientamento consapevole”.
Il taglio del nastro ha segnato l’avvio ufficiale delle attività nel nuovo spazio, seguito da una visita guidata durante la quale gli studenti hanno presentato le strumentazioni acquisite grazie al premio e illustrato le potenzialità delle nuove attrezzature. Il laboratorio consentirà di ampliare ulteriormente le attività sperimentali, consolidando un approccio allo studio delle scienze fondato su osservazione, ricerca e confronto diretto con la pratica.
Intanto, lo sguardo è già rivolto alla decima edizione del concorso nazionale Mad for Science, in programma a Roma il 28 maggio prossimo. Sono 50 gli istituti semifinalisti selezionati per la seconda fase della competizione. Tra questi figurano tre scuole della provincia di Napoli: il Liceo scientifico “Costruzioni, Ambiente e Territorio Leonardo da Vinci” di Poggiomarino, l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Mattei” di Casamicciola Terme e l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano.

