Lusciano (Caserta) – Un colpo di pistola esploso sotto casa, una colluttazione violenta e la fuga su un’auto pronta ad allontanarsi in pochi secondi. La notte appena trascorsa si è chiusa con un arresto nell’Agro aversano: i carabinieri della compagnia di Aversa e della stazione di Parete hanno bloccato un 49enne di Casandrino, ritenuto gravemente indiziato di rapina in concorso, porto abusivo di armi, detenzione abusiva di munizionamento, minaccia in concorso e lesioni personali.
La ricostruzione dei fatti – L’episodio risale alla serata del 24 febbraio a Lusciano, dove i militari dell’Arma sono intervenuti presso l’abitazione di un 52enne, impiegato della filiale UniCredit di Melito di Napoli, appena vittima di una rapina a mano armata. Secondo quanto accertato, l’uomo sarebbe stato avvicinato sotto casa da un individuo con jeans e giubbino nero con cappuccio. Ne è nata una colluttazione nel tentativo di sottrargli gli effetti personali.
Durante la concitazione, il malvivente avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco che non ha colpito la vittima. Subito dopo si sarebbe impossessato del borsello contenente uno smartphone iPhone 15 Pro Max e le chiavi della filiale bancaria, per poi allontanarsi a bordo di una Fiat Punto grigia guidata da un complice. Il 52enne ha riportato una lieve ferita lacero-contusa al capo, medicata dal personale sanitario del 118 intervenuto sul posto.
Le indagini e l’arresto – Le attività investigative sono scattate nell’immediatezza. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, unita alle dichiarazioni di un testimone, ha consentito di individuare l’auto utilizzata per la fuga, risultata intestata al 49enne arrestato.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso ai carabinieri di rinvenire nel cortile dell’abitazione la vettura segnalata, gli indumenti indossati durante l’azione, il borsello sottratto alla vittima, una pistola scacciacani calibro 8 millimetri e una scatola con 35 cartucce calibro 6,35 marca Federal. L’autovettura è stata sequestrata.
L’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre proseguono le indagini per risalire al complice.

