Beni confiscati nel Casertano, oltre 50 milioni e 30 progetti di rinascita in 18 comuni

di Redazione

Caserta – Oltre 50 milioni di euro per restituire alla collettività immobili sottratti alla criminalità organizzata e trasformarli in luoghi di servizi, inclusione e sviluppo. È questo l’orizzonte tracciato nella riunione convocata in Prefettura dalla prefetta Lucia Volpe, d’intesa con il commissario straordinario Paola Spena, per fare il punto sugli interventi di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati nel territorio casertano.

Il confronto istituzionale – L’incontro ha rappresentato un primo momento di verifica e coordinamento con una parte delle amministrazioni territoriali beneficiarie dei finanziamenti. Un tavolo operativo che avrà seguito nelle prossime settimane con un ulteriore appuntamento, finalizzato a consolidare il percorso avviato e a monitorare lo stato di avanzamento dei progetti.

Le risorse messe in campo superano i 50 milioni di euro e hanno già consentito l’avvio di 30 interventi di recupero e valorizzazione. Coinvolti complessivamente 18 comuni del territorio e il consorzio Agrorinasce, a conferma di un’azione capillare e condivisa che punta a rafforzare la cultura della legalità attraverso la riappropriazione sociale dei beni sottratti ai clan.

I progetti sul territorio – Gli immobili confiscati diventeranno centri per donne vittime di violenza, asili nido, sedi per attività istituzionali e di protezione civile, aree verdi e parchi attrezzati, strutture polifunzionali, spazi di aggregazione socioculturale, fattorie sociali e rifugi per animali. Una rete di presìdi civici pensata per generare opportunità e servizi, trasformando simboli del potere criminale in luoghi di partecipazione e crescita.

«La riunione di oggi si inserisce nel piano di azione finalizzato ad assicurare il supporto – finanziario e collaborativo – agli enti locali assegnatari di beni confiscati alla criminalità organizzata ai fini del loro recupero e della loro restituzione alla collettività», ha affermato il commissario Spena, sottolineando che «la buona riuscita degli interventi presuppone il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali, con un impegno convergente in direzione della piena riaffermazione dei valori della legalità e della diffusione di occasioni di crescita per i territori, come ampiamente confermato nel corso dell’incontro, che ha dato evidenza di una partecipazione operosa e proficua dei comuni presenti».

Il sostegno della Prefettura – «Massima collaborazione e il pieno sostegno all’azione del Commissario», ha assicurato la prefetta Volpe, «sia nel supportare gli Enti locali destinatari dei finanziamenti sia nelle attività di verifica antimafia che interessano gli operatori economici aggiudicatari dei lavori».

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