Cinque pistole prive di matricola, caricatori e centinaia di proiettili nascosti in uno zaino abbandonato in un terreno. È quanto hanno trovato i carabinieri a Sant’Antonio Abate, nel Napoletano, dove un controllo apparentemente ordinario si è trasformato nel sequestro di un vero e proprio arsenale.
Il ritrovamento – L’intervento è avvenuto in via Nocerelle, all’altezza del civico 7. I militari della locale stazione dei carabinieri hanno rinvenuto uno zaino nascosto all’interno di un terreno. Una volta aperto, al suo interno sono state trovate cinque pistole modificate, perfettamente funzionanti e totalmente prive di matricola.
Le armi e le munizioni – Oltre alle pistole, nello zaino erano presenti otto caricatori e 273 proiettili di diverso calibro, compresi munizionamenti anche da guerra. Un quantitativo che evidenzia la pericolosità del materiale sequestrato e la sua potenziale destinazione a contesti criminali di particolare gravità. Le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro e saranno ora sottoposte ad accertamenti balistici per verificare un eventuale utilizzo in fatti di sangue o in altri delitti già avvenuti.
Il contesto – Il ritrovamento mette in luce il fenomeno del mercato parallelo delle cosiddette “armi fantasma”, difficilmente tracciabili perché prive di matricola, ma sempre più diffuse. Pistole modificate da mani esperte, non registrate nei circuiti ufficiali e potenzialmente riconducibili a una rete di traffico illegale ancora attiva sul territorio. Un segnale preoccupante, che conferma l’evoluzione delle modalità operative della criminalità organizzata e la pericolosità di armamenti facilmente occultabili e pronti all’uso.

