Collaborazione rafforzata tra Guardia di Finanza e Fincantieri: focus su prevenzione e legalità nell’indotto

di Redazione

La collaborazione tra la Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia e Fincantieri entra in una fase operativa più strutturata, in attuazione delle direttive fissate dal Protocollo d’intesa stipulato nel 2025 a livello nazionale. Un’intesa che punta a rafforzare i presìdi di legalità in uno dei comparti industriali più strategici del Paese.

Nella giornata di ieri, presso la sede del comando regionale delle Fiamme gialle, si è svolta una riunione di coordinamento operativo finalizzata a consolidare la cooperazione tra le due realtà, con l’obiettivo di prevenire e reprimere possibili irregolarità e illeciti che potrebbero annidarsi nel vasto indotto legato alle attività produttive del gruppo navalmeccanico.

All’incontro hanno preso parte il comandante regionale della Guardia di Finanza, Fabrizio Nieddu, e il direttore nazionale della security di Fincantieri, Enrico Pirastru. Presenti anche i comandanti provinciali di Trieste e Gorizia, Stefano Commentucci e Andrea Esposito, insieme al responsabile nazionale delle operazioni di security per Fincantieri, Salvatore Fileccia.

Il quadro nazionale – Alla base dell’azione congiunta vi è il protocollo d’intesa firmato a livello centrale dal comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, e dal presidente di Fincantieri S.p.a., Biagio Mazzotta. Un accordo ritenuto strategico alla luce delle dimensioni e della complessità dell’indotto regionale, che ha consentito di implementare una collaborazione più efficace nel rispetto delle reciproche competenze.

Gli obiettivi dell’intesa – L’accordo mira a rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico legale, a tutelare gli interessi economici e finanziari pubblici connessi all’esecuzione di lavori, servizi e forniture e a intensificare l’azione contro lavoro nero, irregolarità contributive, frodi e fenomeni corruttivi.

L’operatività sul territorio – Le linee di collaborazione previste dal protocollo hanno una diretta ricaduta operativa sul territorio nazionale. In questo quadro, le Fiamme gialle del Friuli Venezia Giulia hanno potuto affinare ulteriormente le attività di servizio, adottando un approccio trasversale nei confronti dei potenziali fenomeni illegali.

Focus su Monfalcone – Nel corso della riunione è stata riservata particolare attenzione allo stabilimento di Monfalcone, il più grande sito operativo di Fincantieri per la realizzazione di navi da crociera ad alta complessità, nodo centrale dell’intero sistema produttivo regionale.

Dati e analisi per la prevenzione – La concreta attuazione del protocollo si traduce nella possibilità di condividere dati, informazioni e input informativi qualificati, da integrare con analisi di contesto mirate a generare alert di interesse operativo. Uno strumento pensato per intercettare in modo tempestivo fenomeni illegali e tentativi di infiltrazione criminale, a tutela del sistema industriale e della collettività.

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