Caserta – Le ferite sono profonde, il sangue perso è stato molto, ma nelle ultime ore il quadro clinico lascia spazio a un cauto ottimismo. Giovanni Zanforlino, 57 anni, medico ortopedico e traumatologo, è ricoverato sotto stretta osservazione dopo essere arrivato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, colpito da diversi fendenti.
Le condizioni – Secondo quanto emerso, le coltellate hanno raggiunto la pleura polmonare e la milza, provocando lesioni di svariati centimetri. Il professionista è stato inizialmente stabilizzato e successivamente trasferito nel reparto di chirurgia d’urgenza, dove resta tuttora ricoverato e monitorato. Nonostante la gravità delle ferite e la copiosa perdita di sangue, le informazioni filtrate nelle ultime ore indicano che Zanforlino non sarebbe in pericolo di vita. Resta tuttavia sotto osservazione continua per valutare l’evoluzione del quadro clinico.
La dinamica familiare – Il medico è giunto in ospedale accompagnato dalla moglie e dal figlio. Proprio il giovane, 22 anni, dopo aver trasportato il padre al pronto soccorso, si sarebbe allontanato per poi essere rintracciato dagli agenti della Squadra mobile, ai quali sono affidate le indagini. Per lui sono state avviate le procedure per un trattamento sanitario, in considerazione di una situazione personale definita delicata. Dai primi accertamenti, alla base dell’episodio ci sarebbe stata un’accesa discussione tra padre e figlio, degenerata in un’aggressione con un coltello da cucina. I colpi sarebbero stati inferti all’interno o nelle immediate vicinanze dell’abitazione di famiglia, nel Parco Gabriella. A lanciare l’allarme e a trasportare d’urgenza il medico in ospedale sarebbero stati proprio il figlio e la moglie, quest’ultima apparsa in forte stato di shock.
Il profilo – Zanforlino è un nome noto nel panorama sanitario campano. Specialista in chirurgia artroscopica, dal 2010 ha ricoperto il ruolo di responsabile di Unità operativa semplice presso l’azienda ospedaliera di Caserta. Attualmente opera come specialista ambulatoriale per l’Asl di Salerno, nel presidio Villa Malta di Sarno, e collabora con l’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. La sua famiglia è storicamente legata alle istituzioni del territorio: il medico è figlio di Ermanno Zanforlino, già vicario della Questura di Caserta e questore di Salerno, oltre che Commendatore della Repubblica.

