Il denaro nascosto tra i bagagli, le tratte sensibili, i controlli serrati negli spazi doganali. È questo lo scenario che emerge dal bilancio delle attività svolte nel corso del 2025 all’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna, dove l’attenzione delle Fiamme gialle si è concentrata sul contrasto all’esportazione e all’introduzione illecita di valuta.
I controlli negli spazi doganali – Nel corso dell’anno, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Bologna, in sinergia con i funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno accertato complessivamente 377 violazioni valutarie. Le attività hanno riguardato passeggeri sia in partenza che in arrivo, consentendo di intercettare somme di denaro per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.
Sanzioni e sequestri – Le violazioni contestate hanno dato luogo, secondo la normativa vigente, all’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di 460.000 euro. Tra gli interventi più significativi, spicca il sequestro eseguito nei confronti di un passeggero diretto in Gambia, sorpreso con circa 70.000 euro occultati tra il bagaglio a mano e quello imbarcato in stiva.
Un fenomeno in crescita – Il tentativo fraudolento di introduzione ed esportazione di valuta irregolare viene segnalato come un fenomeno in aumento. Un trend che, oltre alla violazione delle norme valutarie, può rappresentare un indicatore di traffici illeciti di diversa natura, rendendo strategico il presidio degli scali aeroportuali e l’attività congiunta delle autorità di controllo. IN ALTO IL VIDEO

