Mondragone, via libera al nuovo depuratore: investimento da oltre 37 milioni per il litorale Domitio

di Massimiliano Ive

Mondragone (Caserta) – La notizia era attesa da giorni, in quanto a dicembre era trapelata un’indiscrezione circa l’approvazione del progetto definitivo del nuovo depuratore per la città di Mondragone. Il comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano ha approvato 23 nuovi progetti, per la ragguardevole cifra di quasi 1 miliardo di euro di finanziamenti richiesti, in cui rientrerà anche quello del sistema depurativo a servizio del territorio mondragonese, per un importo complessivo di 37 milioni e 368.687 euro.

Ricordiamo che tali interventi ora rientreranno nella seconda finestra temporale del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico (Pniissii) e per quanto concerne il depuratore di Mondragone viene confermata “la stretta sinergia tra Ente idrico e Commissario Unico Nazionale per la Depurazione”. Proprio in una nota stampa diffusa nella tarda serata di ieri, il suddetto impianto è stato considerato “strategico” in quanto ha la finalità di “migliorare” il sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane per il litorale Domitio “con importanti ricadute in termini di tutela ambientale, salute pubblica e adeguamento alle normative europee”.

Dunque, il litorale Domitio torna a rivestire un ruolo centrale anche per una nuova visione turistica. A ribadirlo è stato il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, che ha confermato: “Parliamo di una delle aree a maggiore vocazione turistica della Campania, con ampie spiagge, grandi potenzialità e un tessuto imprenditoriale pronto a investire, che chiede risposte concrete e il sostegno delle istituzioni. Il litorale casertano merita un mare all’altezza delle aspettative dei cittadini e dei visitatori: l’avvio di questo progetto rappresenta un segnale forte e tangibile, capace di tradursi in benefici ambientali, economici e sociali per l’intero territorio”.

In questa visione di rilancio si è inserita l’iniziativa politica dell’ex ministro di An-Pdl Mario Landolfi che, già ai tempi dell’amministrazione comunale di Ugo Conte, comprese che era giunto il tempo che Mondragone si dotasse di un nuovo impianto, in considerazione del fatto che, a seguito dei lavori straordinari al vecchio depuratore della cittadina litoranea, venne acclarata l’obsolescenza e l’inadeguatezza della struttura vista la forte urbanizzazione che ha conosciuto Mondragone negli ultimi 50 anni. L’intervento in questione è atteso da 21 anni, da quando l’allora ministro Landolfi, mediante la sua intermediazione politica, ottenne il benestare dal Ministero dell’Ambiente al finanziamento per un impianto di depurazione denominato “Falciano-Mondragone”. Il Ministero, con l’Autorità di Bacino Liri Garigliano, finanziò, poi la somma di 2 milioni e 800mila di euro per la sola progettazione pertinente la realizzazione della condotta sottomarina propedeutica alla realizzazione del nuovo depuratore, opera stimata, al tempo, intorno ai 21 milioni e mezzo di euro. Da qui seguì la consegna di lavori all’impresa individuata per le indagini geognostiche marine funzionali sempre alla costruzione dell’impianto mediante bando di gara. Ora era atteso questo importante tassello nell’articolato cronoprogramma previsto per tale infrastruttura.

Ad accogliere con entusiasmo la notizia è stato il consigliere comunale, eletto nella lista “Pronti per Mondragone” e oggi in Assise nell’orbita di Fratelli d’Italia, Marcello Buonodono: “Esprimo la più viva soddisfazione per la notizia della definitiva approvazione del progetto del depuratore di Mondragone, un’infrastruttura attesa da decenni e di fondamentale importanza per il territorio. Da esponente di lungo corso della destra locale ho contezza di tutti i passaggi di questo iter lungo e travagliatissimo che ha avuto inizio nel lontano 2004 per iniziativa dell’onorevole Mario Landolfi. Un impegno, quello del nostro concittadino, mai venuto meno come dimostra la sua continua interlocuzione in tempi recenti con l’ex presidente della commissione regionale Ambiente, Giovanni Zannini, e soprattutto con il commissario straordinario di governo, onorevole Fabio Fatuzzo, la cui strategia d’intervento si è rivelata determinante per il felice esito della vicenda”. “Ora – conclude Buondonno – resta da affrontare il rettilineo finale, quello dell’espletamento dell’appalto integrato, i cui tempi di esecuzione non devono subire né ritardi né interruzioni. Mondragone ed i suoi cittadini attendono da troppi anni e troppo a lungo hanno sopportato gli intoppi burocratici. Il nuovo depuratore serve alla salubrità del nostro mare, alla tutela del nostro ambiente e alla valorizzazione turistica del nostro territorio. Adesso v solo realizzato. E nei tempi più rapidi possibili”.

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