Cronaca

Docenti maltrattati a scuola, la dirigente interdetta era stata trasferita da Afragola ad Aversa

di Redazione

E’ Angela Sodano, da quest’anno alla guida dell’istituto comprensivo “Parente” di Aversa (Caserta), la dirigente scolastica di Afragola (Napoli) che si è vista notificare, ieri mattina, dai carabinieri una misura interdittiva disposta dal tribunale di Napoli Nord che le impedirà, per un anno, di svolgere il proprio lavoro e ricoprire incarichi pubblici. – continua sotto – 

45 anni, fino a ieri anche assessore del Comune di Afragola, con delega, tra l’altro a Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica, carica da cui si è dimessa dopo aver ricevuto il provvedimento, Sodano è ritenuta indiziata di gravi atti di maltrattamento nei confronti dei docenti dell’istituto “Europa Unita” della città dell’hinterland napoletano.

Prima di sporgere formale denuncia, gli stessi insegnanti avevano inoltrato numerosi esposti al Ministero dell’Istruzione che aveva, conseguenzialmente, avviato un’ispezione interna. A seguito delle gravi irregolarità emerse anche nel corso dell’ispezione, il Miur aveva disposto il trasferimento della dirigente in un’altra sede. – continua sotto – 

In particolare, alla dirigente è contestato il reato di maltrattamento nei confronti di una insegnante, quello di abuso d’ufficio ai danni di un’altra docente per averle negato permesso di assistere il padre ammalato, oltre alla violazione della privacy per aver fatto installare telecamere di sorveglianza senza previa consultazione con i sindacati. Non solo, avrebbe chiuso le porte di emergenza con dei catenacci le porte di emergenza, rifiutandosi di dare le chiavi ad altri.

Nell’ordinanza il gip sottolinea “l’inclinazione dell’indagata a svolgere in modo arbitrario il ruolo di dirigente” e la sua personalità “vendicativa” e “irascibile”. Da un lato avrebbe “imposto agli insegnanti uno stringente rispetto delle regole che sovente è sfociato nel paradosso, come quando procedeva a contestazioni per ritardi di qualche minuto”, dall’altro si sarebbe ritenuta “legittimata a gestire in modo arbitrario il potere, rasentando sovente capricci che difficilmente possono accettarsi in un dirigente”. Il gip parla di “gestione sconsiderata dei permessi di congedo, con rifiuti illegittimi” e di “un numero spropositato di procedimenti disciplinari strumentalizzati al fine di piegare al suo volere gli insegnanti”. Da qui la misura dell’interdizione dai pubblici uffici poiché il gip teme che potrebbe reiterare tali atteggiamenti altrove. Ma nel provvedimento del giudice sono riportate anche le testimonianze di numerosi altri docenti che descrivono Sodano come una dirigente “disponibile, cortese, appassionata del proprio lavoro”.

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