Cronaca

Estorsione e minacce di morte dopo tarocchi: la denuncia di una disabile napoletana

di Redazione

“Paga o stasera deciderò io per il tuo destino”, “Paga o faccio il sacrificio”: sono alcuni dei messaggi ricevuti via chat da una donna tetraplegica che abita in un comune a Nord di Napoli e che si era fatta fare i tarocchi online. – continua sotto – 

La donna, stamattina, assistita da “La Battaglia di Andrea”, un’associazione di Afragola (Napoli) che si batte per le persone diversamente abili alla quale la presunta vittima si è rivolta nel cuore della notte, ha denunciato l’accaduto, compresi i tentativi di estorsione, ai carabinieri che hanno provveduto a tranquillizzarla. L’interlocuzione tra la vittima e la cartomante del web si è trasformata in incubo subito dopo i tarocchi: alle minacce di morte, da infliggere attraverso riti malefici, che hanno suscitato enormi timori nella vittima, hanno fatto seguito ingenti richieste di denaro, anche di 800 euro. Tutto sempre via WhatsApp.

Solo pagando – le ha detto la fattucchiera – avrebbe potuto evitare l’inizio dei riti propiziatori che l’avrebbero portato alla morte. Per intimorirla maggiormente, la donna ha anche iniziato a inviare via WhatsApp foto e video terrificanti, e a rivolgere minacce nei confronti dei figli della vittima. “Ho cominciato ad avere paura – dichiara quest’ultima – perché questa persona diceva che sapeva dove trovarmi. Ho finto che l’indomani l’avrei pagata ma lei continuava a scrivermi, a controllarmi, probabilmente per capire se avevo intenzione di chiedere aiuto. Ieri – prosegue – ho dovuto spegnere il telefono, perché mi perseguitava”.

“Aiutare le tante persone disabili che subiscono ingiustizie è la nostra priorità. – dichiara Asia Maraucci, presidente de ‘La Battaglia di Andrea’ – In questo caso ed in questo periodo probabilmente molte persone fragili sono potenziali vittime di questi truffatori e quindi è giusto denunciare e far sapere a tutti che non devono aver paura e farsi estorcere denaro. Invitiamo tutte le persone che ne sono vittime a denunciare e a non avere né timore né vergogna di farlo”.

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