Società

Campania, Tar sospende ordinanza di De Luca: si torna a scuola in presenza

di Redazione

Il Tar della Campania ha accolto il ricorso del governo e ha sospeso l’ordinanza di De Luca sulla scuola. Quindi da domani per effetto di questa decisione la scuola torna in presenza anche per le scuole dell’infanzia, elementari e medie, tranne nei Comuni in cui i sindaci hanno chiuso le scuole di propria iniziativa. Esultano le associazioni “No Dad” e il Codacons: “Si torna a scuola”. – continua sotto – 

La decisione è stata presa dalla  quinta sezione del Tar Campania, presieduta da Maria Abbruzzese. Il tribiunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella parte in cui si rinvia al 29 gennaio la ripresa della didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie.

L’efficacia dell’ordinanza è quindi sospesa. Il presidente della quinta sezione del Tar Campania, Maria Abbruzzese, con decreto cautelare ha accolto il ricorso e fissato la camera di consiglio. Il ricorso è stato presentato la scorsa settimana da alcuni genitori rappresentati dagli avvocati Giacomo Profeta, Luca Rubinacci. Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo quindi il provvedimento emesso dalla Regione e fissato la trattazione l’8 febbraio. Ulteriore ricorso, sempre contro l’ordinanza regionale, è stato presentato ieri mattina dall’Avvocatura dello Stato.

La Regione, negli atti integrativi depositati al Tar, spiega che alla base dell’ordinanza vi è lo scenario disegnato per la Campania nel report numero 86 della Cabina di Regia Nazionale, che è “della massima gravità (numero 4)” e l’indice di ospedalizzazioni “in assenza di immediate e drastiche misure” annuncia una saturazione dei posti letto entro 30 giorni a partire dal 7 gennaio. L’ordinanza, viene spiegato, tiene conto anche della diffusione straordinaria della variante Omicron, dei focolai registrati prima della chiusura natalizia nelle fasce della popolazione giovanile e dell’impossibilità di poter eseguire i tracciamenti. Negli atti si ricorda anche che è bassa la percentuale di alunni vaccinati nella scuola primaria e secondaria di primo grado e che l’unica misura di prevenzione contro il virus resta il vaccino. – continua sotto – 

In questo contesto, quindi, è essenziale, secondo la Regione Campania, evitare la didattica in presenza e altre attività di socializzazione come essenziale è la promozione della somministrazione dei vaccini per il personale scolastico e gli studenti. Inoltre in Campania, circa trecento dirigenti scolastici hanno manifestato l’impossibilità di assicurare gli adempimenti delle misure previste nel descritte nel decreto del Governo dello scorso 7 gennaio. Stesso discorso, viene evidenziato nell’atto depositato al Tribunale Amministrativo Regionale, vale anche per le Asl e le strutture sanitarie, già sottoposte a forti pressioni.

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