Politica

Aversa, Orabona: “I fantastilioni ostentati da Golia e Sagliocco nulla hanno a che fare con i loro meriti”

di Nicola Rosselli

Aversa (Caserta) – I conti del Comune di Aversa hanno tenuto banco in questi giorni. Scambio di accuse, parole grosse con la discesa in campo di un “grande vecchio” come Isidoro Orabona, portavoce cittadino di Forza Italia, e dell’assessora Francesca Sagliocco. Il primo non ha preso bene le uscite del duo composto dal sindaco Alfonso Golia e dalla sua assessora. Abbiamo raccolto le sue dichiarazioni sul tema e, come da prassi, non ci ha deluso. – continua sotto –

«Golia, scorrettamente, a proposito delle sottoscrizioni del nostro comunicato sulla situazione economica del Comune – ha dichiarato Orabona – ha parlato di “sigle” e richiamando l’area politica che lo ha pubblicato, la definisce, invece che di “centrodestra”, di “destra”, con tono quasi irridente, dimostrando così anche di essere a digiuno di fondamentali nozioni di storia, quella recente e quella più lontana”. “Il sindaco, quindi, incredibilmente, – ha continuato il commercialista aversano – ha finto di ignorare che quelle che lui evoca come “sigle” sono formazioni politiche di centrodestra ben presenti ed attive in città e che la sua sopravvivenza politica, alla quale tiene più di ogni altra cosa al mondo, è dovuta proprio a ex componenti di queste “sigle”, i quali, quando lui fu sfiduciato, trasmigrarono “nottetempo” nella sua “sigla” per non farlo tornare a casa».

Subito dopo l’affondo al primo cittadino e alla Sagliocco: «Anche se ancora oggi ci sfugge in quale “sigla” politica Golia possa riconoscersi, essendo tributario di discutibili soccorsi “stranieri” e di confusi ed opportunistici arruolamenti. Dubbio che, per la verità, riguarda la stessa Sagliocco, già attiva assessore al Bilancio della passata amministrazione di centrodestra e ora “al servizio” di quella attuale, anche come “scrivana” (giusto per restituirle, in sorridente ritorsione, l’appellativo che inelegantemente ha dedicato ai firmatari del comunicato di centrodestra)».

Come valuta, passando alle dichiarazioni tecniche, come quelle dell’assessore Sagliocco sul comunicato sottoscritto da varie formazioni del centrodestra, compresa Forza Italia? «Golia e Sagliocco hanno fatto orecchie da mercante e, come al solito, hanno girato la frittata rappresentando a modo loro il comunicato del centrodestra. Il quale, si badi bene, ha voluto evidenziare che la preannunciata pioggia di milioni e la presunta disponibilità di cassa (mai nemmeno pensato, così come avventurosamente afferma la Sagliocco, che sia conseguenza del Pnrr) non sono in alcun modo attribuibili, come si tenta di farli apparire, a – inesistenti – politiche meritorie di Golia e dei suoi. Abbiamo quindi voluto comunicare alla città che si continua a gettare un denso fumo negli occhi degli aversani e che i fantastilioni che sono stati annunciati non hanno nulla a che fare con – inesistenti – meriti di questa giunta e di questa maggioranza variopinta; né tanto meno, così come si tenta di “contrabbandarli”, sono attribuibili ad una loro corretta e sana amministrazione. E questo è un dato di fatto che non può essere disconosciuto in alcun modo. Su tale verità, Golia e Sagliocco hanno taciuto, mestato fino ad intorbidire le acque e usando anche toni ed espressioni dei quali certamente avrebbero potuto fare a meno, anche se poi, in effetti, si ritorcono contro essi stessi». – continua sotto –

E’ vero che i disastri contabili vengono dal passato? – “Voglio stroncare polemiche pretestuose che non fanno bene alla città, vorrei ricordare – risponde Orabona – che, quanto al disavanzo cui si fa costantemente riferimento, una significativa parte nella sua formazione l’hanno avuta proprio la Sagliocco e gli stessi attuali salvatori e sostenitori di Golia, già appartenenti a quella “destra”, così come ama lui definirla, che gli hanno evitato di tornare al suo abituale lavoro e che lo mantengono, per il momento, ancora sulla poltrona. Alla Sagliocco, in definitiva chiusura e sempre con un ammiccante sorriso, voglio dire che ci “rivedremo a Filippi”, quando, carte e documenti alla mano e alla luce di nozioni tecniche che sono sicuramente maggiori di quelle che lei, tra gli altri, mi attribuisce come “scrivano”, il centrodestra, in tutte le sedi, dimostrerà la opaca e atecnica gestione dei conti pubblici».

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