Società

Aversa, nuove regole per la “movida”: cambiano orari chiusura e diffusione sonora

di Nicola Rosselli

Aversa (Caserta) – Cambiano nuovamente gli orari dei locali nella movida aversana e non solo. Con un’ordinanza emanata il 18 gennaio scorso, il sindaco Alfonso Golia ha dato una serie di disposizioni. – continua sotto – 

  • 1) tutti gli esercizi  di somministrazione   di alimenti  e bevande  (sia quelli che utilizzano  uno spazio esterno in concessione  o di pertinenza privata  sia quelli che non lo utilizzano),  con esclusione  di quelli prossimi  a luoghi  di pubblico   interesse  quali  ospedali,  mercati  cittadini,   stazione  ferroviaria,   e comunque  distanti non più  di 150 metri,  raggiungibili   per il   percorso  stradale  più  breve,   dovranno  terminare  l’attività   alle ore sotto riportate,  con rimozione  degli eventuali  arredi esterni entro tale ora, se cosi  disposto  nelle auto­rizzazioni  all’occupazione del suolo  pubblico: periodo dal 18 gennaio 2022 al 28 febbraio 2022 chiusura alle 02:00;
  • 2) l’apertura   quotidiana  di tutti gli esercizi  di somministrazione  di alimenti  e bevande  non può avvenire prima delle ore 04,00;
  • 3) La diffusione  musicale  nei locali siti via Seggio, Via Lucarelli e Piazzetta  Lucarelli, Strada S. Paolo e Via  Belvedere,  deve cessare  entro le ore 23,00 nel rispetto  della normativa vigente, per tutti gli altri locali operanti in altre zone della città, la diffusione  sonora dovrà cessare entro  le ore 24,00;
  • 4) E’  vietata  qualsiasi   tipo di diffusione  sonora  all’esterno   dei  locali  e nelle   pertinenze  esterne  se non preventivamente   autorizzata;
  • 5) I locali  di pubblico  spettacolo  (discoteche,  sale da ballo,  locali  notturni),  mantengono  gli orari specifi­catamente  previsti;
  • 6) tutte le attività commerciali  e di somministrazione   devono  rendere noto al pubblico  l’orario  di effettiva apertura  e chiusura  del  proprio  esercizio  mediante  l’apposizione   di cartelli  all’interno   e all’esterno   del locale,  con l’indicazione   degli  orari sopra stabiliti;
  • 7)   il divieto  sull’intero   territorio  comunale  della  vendita  al dettaglio  per asporto  di bevande  alcoliche  e superalcoliche,   dalle ore 01 :00 alle  ore 08:00,   per tutti gli esercizi  pubblici,  gli  esercizi  di vicinato,  atti­ vita artigianali  o attraverso  distributori  automatici;
  • 8) Divieto  di vendita  di bevande  alcoliche  e super  alcoliche  in tutte  le attività  di  somministrazione   co­munque  denominate  dalle ore 4 alle ore 8”.

Nella stessa ordinanza il sindaco prende anche atto che “il  Centro Storico del Comune di Aversa racchiude al suo interno i  complessi monumentali quali il Vescovado,  il Complesso  Monumentale di Sant’Antonio, la Torre Ottagonale, la Cattedrale di San Paolo, il Seminario, nonché numerosi palazzi di interesse e pregio storico di massima importanza; che comunque  tutto  il territorio  comunale  risulta  fortemente  attrattivo  con la presenza  di molteplici  eser­cizi  commerciali,  artigianali  e di somministrazione   di alimenti  e bevande  e, quindi,  emerge  la necessita  di trovare  un punto  di equilibrio  tra le giuste  esigenze  di quiete  ed ordine  avanzate  dai residenti  e le richie­ste  espresse  da un’altra   parte  di cittadini  a favore  di una  citta  servita,  vivace  e vivibile   anche  nelle  ore serali”.

Golia ha anche evidenziato che “nell’ambito   delle attività  di somministrazione  di alimenti  e bevande esistenti  nel territorio  cittadino  si sono registrati  numerosi  episodi  di violenza,   schiamazzi  e di disturbo delle  quiete  pubblica  nelle ore not­turne a causa dell’incremento   di traffico  veicolare   e di  presenza pedonale  nelle strade cittadine,  interessa­ te dalla  sopra  citata  attività,  in relazione  ai comportamenti  della  clientela  che frequenta  gli stessi,  a pre­scindere  da qualsiasi  profilo  di responsabilità   soggettiva  del gestore” e che, quindi “a fronte di detta situazione,  risulta  necessario  adottare  misure  urgenti  per la salvaguardia   della quiete e della  salute  pubblica  ed assicurare   la tutela  immediata  dei  residenti  e della popolazione   da situazioni esterne  che,  direttamente   o indirettamente  determinano   indebiti  incrementi dell’inquinamento    acustico  e dell’ incolumità  pubblica”.

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