Politica

Aversa, diversi progetti per il verde pubblico: ma resta nodo sulla gestione dei parchi

di Livia Fattore

Aversa (Caserta) – Una città verde e fiorita. Questo almeno nelle intenzioni, dopo il disastroso periodo che ha visto mancare quasi del tutto la manutenzione del verde pubblico in città con i manti erbosi ridotti a malinconici tappeti giallognoli per carenza di impianti di irrigazione. Verde pubblico all’attenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Alfonso Golia grazie all’iniziativa del suo vice con delega ai Lavori pubblici, Marco Villano, e dell’assessore all’Ambiente, Elena Caterino. – continua sotto –  

Due i progetti sul tavolo dell’esecutivo normanno. Un primo, per poco meno di mezzo milione di euro, riguarda la rifunzionalizzazione dei quattro parchi cittadini, partendo dal principale Parco Pozzi, passando per quelli perennemente chiusi per incapacità di tutte le amministrazioni che si sono succedute a tenerli aperti (parco Ninì Grassia e parco Antonio Balsamo) sino a giungere all’ultimo arrivato, quello intitolato al “partigiano della Libertà” ed esponente di Libera e Comitato Don Diana, Valerio Taglione, in via Madonna dell’Olio, che in pochi mesi ha conquistato un posto d’onore nei parchi cittadini carenti di manutenzione. Il secondo progetto, “Aversa Verde”, invece, riguarda la rifunzionalizzazione delle aree verdi pubbliche in generale con particolare riferimento agli impianti di irrigazione.

“L’Amministrazione comunale – ha dichiarato Villano – intende attivare, con ogni strumento a disposizione, ogni forma di finanziamento rivolto agli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o rigenerazione urbana, volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Da qui la scelta di destinare la somma di 450mila euro per l’intervento di riqualificazione delle aree di parchi e giardini (Pozzi, Balsamo, Grassia, Taglione)”. A Villano fa eco Caterino che afferma: “Con Deliberazione di giunta recente, dello scorso 3 dicembre, è stato approvato il progetto ‘Aversa Verde’, da me proposto, relativo ai lavori di riqualificazione delle aree verdi e rifacimento dei relativi impianti di irrigazione. Per cui in questi giorni si procederà all’indizione della procedura di gara per l’affidamento dei suddetti lavori comprendenti le seguenti lavorazioni: pulizia, drenaggio, arieggiatura del manto erboso, potatura siepi, concimazione del manto erboso, rimodulazione e rimpinguamento di piantine per aiuole fiorite, verifica siepi, controllo della chioma degli alberi e manutenzione ordinaria”. “Si tratta – ha continuato l’assessore all’Ambiente – di un prestigioso progetto che cambierà completamente l’aspetto della città. Il progetto in questione, insieme all’altro sempre da me proposto delle adozioni aree verdi, ci consentirà di avere per la prossima primavera una città verde e fiorita. Aversa sarà diversa rispetto alla scorsa estate durante la quale per mancanza di fondi non è stato possibile ripristinare gli impianti di irrigazione”.

Insomma, secondo Caterino e Villano, l’esperienza dei mesi scorsi dovrebbe rappresentare solo un brutto ricordo. Non a caso, lo stesso Parco Pozzi, dopo una chiusura di un mese resasi necessaria per la cura dei lecci secolari con l’intervento di un agronomo e operai specializzati, dopo un’apertura parziale, dovrebbe riaprire a breve totalmente. A complicare il tutto rimane, però, il problema della gestione di questi parchi alcuni dei quali, come il Grassia e il Balsamo, sono stati, praticamente, più chiusi che a aperti da quando furono inaugurati nell’era del sindaco Ciaramella, proprio per carenza di personale che potesse garantirne una fruizione decente. A vuoto sono andate anche alcune gare per le condizioni capestro richieste a chi si fosse aggiudicata la gestione.

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