Politica

Aversa e la malamovida, Golia: “Incivili e violenti non resteranno impuniti”

di Jacopo Grassia

Aversa (Caserta) – «La questione sicurezza è all’ordine del giorno, ma non da ora». Il sindaco di Aversa, Alfonso Golia, interviene sulla malamovida e sugli episodi che si sono succeduti in queste ultime settimane e continua: «Gli strumenti a disposizione del sindaco e dell’Amministrazione comunale sono come sapete limitati. Infatti, l’ordine pubblico è coordinato e garantito dalle forze dell’ordine e il sottoscritto ha più e più volte richiesto a Prefettura e Questura interventi mirati per la malamovida in città». – continua sotto

Golia passa, poi, ad indicare quanto si sta facendo per cercare di portare in città più forze dell’ordine e ricorda anche che «a luglio, incontrando il Ministro dell’Interno e il capo della Polizia di Stato, insieme ad altri colleghi sindaci abbiamo chiesto un urgente impiego di più uomini e mezzi perché, ora più che mai, serve che lo Stato sia presente nelle strade. E non a caso abbiamo istituito un tavolo tecnico interforze per coordinare azioni congiunte mirate al weekend. Mercoledì scorso il primo dirigente del commissariato di Polizia di Stato di Aversa ha tenuto una riunione operativa per coordinare misure speciali di controllo soprattutto nei fine settimana».

Il primo cittadino aversano ricorda anche che «da sindaco, all’interno delle mie funzioni e competenze, ho chiesto ed ottenuto nell’ultima riunione sindacale della nostra Polizia Locale il massimo impegno da parte di tutti anche attraverso turnazioni più lunghe su base volontaria. Pur essendo consapevole del numero esiguo di uomini a nostra disposizione, faremo come sempre la nostra parte. Considerate che dal primo gennaio al ventiquattro settembre abbiamo elevato, solo per il codice della strada, 9354 sanzioni. Controllo del territorio e sanzioni sono fondamentali, certo, ma come ho sempre detto non avremo mai un agente per cittadino. Questo puzzle va completato investendo sul piano educativo, con le scuole e con le famiglie».

Golia passa, poi, a rispondere ad alcuni consiglieri comunali che lo avevano invitato a tenere un diverso comportamento: «Ho letto che una parte della politica aversana invoca coraggio e misure anche impopolari, altri “suggeriscono” di battere i pugni sui tavoli istituzionali, altri ancora mi invitano ad essere presente in strada durante le notti del weekend (come se già non lo facessi). Tutto molto bello a parole e a favore mediatico, ma iniziative spot lasciano il tempo che trovano. Noi vogliamo e chiediamo che la movida sia sempre controllata». In questo senso, nella giornata di mercoledì c’è stato, prima del consiglio comunale, un incontro con tutti i consiglieri comunali per condividere quanto si sta facendo e soprattutto come l’amministrazione intende muoversi nel futuro. «La soluzione al problema – è ancora Golia a parlare – è in interventi mirati supportati da un controllo capillare delle forze dell’ordine. Da sindaco come tutti sapete ho inasprito le sanzioni per i locali che non rispettano le regole prevedendo fino a trenta giorni di chiusura». La riunione si è risolta in un primo incontro interlocutorio perché incombevano i lavori del consiglio comunale. – continua sotto

Golia si rivolge, infine, direttamente ai fruitori della movida normanna: «Chi viene a vivere la movida aversana secondo basilari regole di educazione e civiltà è il benvenuto. Chi viene ad Aversa per ubriacarsi e sfogare la propria esaltazione sui beni pubblici, disturbando i residenti e per vivere la notte con intenti che nulla hanno a che vedere con il sano divertimento, non resterà impunito, come dimostrano le indagini in corso da parte delle forze dell’ordine su diversi fatti accaduti. Finché le nostre legittime e urgenti richieste non verranno ascoltate, continueremo a interessare gli organi istituzionali preposti. Non ci arrenderemo, l’inciviltà non vincerà. E a quei giovani (e non solo) che vengono ad Aversa per “fare casino” dico: trovatevi altri modi e altri luoghi per sfogarvi perché ad Aversa non siete e non sarete mai i benvenuti. Verrete identificati, sanzionati, denunciati. E mi auguro che le famiglie sappiano poi agire di conseguenza».

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