Cultura

Gricignano, Giusy Bibiani racconta l’adolescenza nel suo romanzo “Jeunesse”

di Antonio Taglialatela

La storia di un’adolescenza tormentata ma anche del rischio di non essere accettati per ciò che si è davvero. “Una storia molto simile alla tua” si legge nella sinossi di “Jeunesse”, il romanzo di Giusy Bibiani, giovanissima scrittrice e studentessa liceale, originaria di Gricignano (Caserta), che si cimenta nella sua prima esperienza editoriale. – continua sotto – 

L’opera, con introduzione di Barbara Alberti, fa parte della collana “Nuove Voci” della casa editrice “Albatros Il Filo”, è in vendita in tutte le librerie, sia fisiche che on line (Amazon, Ibs, Mondadori Store e altri), e sarà presente al Salone del Libro di Torino in programma dal 14 al 18 ottobre. Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà destinata alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura “LetterariaMente”.

Appassionata lettrice sin dall’infanzia, Giusy ha capito che il senso della sua vita si racchiude nella scrittura, unico mezzo che le permette di esprimere apertamente i sentimenti più sinceri. Un piccolo particolare: ama scrivere storie dal finale completamente travagliato. Il suo “Jeunesse” (“Gioventù”) ha come protagonisti principali Catherine Evans e Damon Thompson. Catherine è una ragazza introversa (“Un po’ simile a me”, confessa Giusy) che non sa dove posizionarsi all’interno di una società da cui vorrebbe sparire. Il suo silenzio e l’amore per la lettura la tengono lontana dai compagni che alla sua età sembrano essere già adulti risolti. Ogni giorno la avvicinano soltanto per stuzzicarla, per divertirsi alle sue spalle e prendersi gioco della sua ingenuità. Sarà l’inaspettato a salvarla e a riportare alla luce tutti quei sogni che aveva ormai rinchiuso nella zona più profonda del suo cuore, come il desiderio di diventare una scrittrice.

Ad un certo punto della storia, Catherine conosce l’altro protagonista, Damon, giovane solitario e misterioso, che viene “adorato” dagli altri pur se questi non ne conoscono il carattere interiore. E così un nuovo sentimento fa risplendere gli occhi di Catherine, proprio quello che aveva sempre cercato di evitare ma che attendeva da sempre: l’amore. “Sono due personaggi molto diversi ma, allo stesso tempo, molto simili”, spiega l’autrice in una videointervista (guarda in alto). Due anime che desiderano superare le difficoltà, i loro tormenti e avvicinarsi. Spesso riescono a sfiorarsi, come si evince dall’immagine di copertina, e in un’occasione avviene un contatto pieno, “ma – sottolinea Giusy – è come se fossero sempre lontani tra di loro”. A far cadere ogni barriera sarà la scrittura, attraverso cui Catherine riuscirà a comunicare, a sfogarsi e ad instaurare un legame tra lei e Damon. La scrittura: quel luogo sicuro che ti accoglie, senza giudicarti, dove il tempo si ferma, in cui trovi il coraggio e la forza di affrontare ogni debolezza; quel luogo in cui, come  Catherine, e la stessa Giusy, sua creatrice, si rifugiano tanti adolescenti che cercano di sublimare ansie, preoccupazioni e incertezze. – continua sotto – 

Pubblicare “Jeunesse” era il più grande sogno di Giusy e per questo ringrazia la sua famiglia che le ha permesso di realizzarlo. Un grazie lo rivolge anche a “F.”, “la persona che mi è stata accanto per tanti anni nonostante la notevole distanza e che, grazie alla sua amabile personalità, mi ha dato l’ispirazione per questa storia”. Un altro alla sua “più grande amica”, la musica, “che mi ha accompagnata ogni notte mentre scrivevo fino a tardi”. Ringrazia anche “tutte le persone che hanno riso alle mie spalle e che non hanno mai creduto in me”. E, infine, “tutte le persone che, nonostante i miei difetti, mi sostengono e mi amano tuttora ogni singolo giorno”.

Un plauso alla giovane autrice è giunto da Luca Sepe, noto cantautore e conduttore radiofonico napoletano, a cui Giusy ha inviato una copia del libro con dedica: “Jeunesse è una gioia – ha detto Sepe in una storia su Instagram – perché scritto da una studentessa di 15 anni, cosa un po’ atipica dal momento che oggi le ragazzine di quella età hanno tanti interessi molto lontani dalla scrittura e dalla lettura. Quindi un grazie a Dio perché esistono persone che fanno questo e in bocca al lupo a Giusy”. In alto la videointervista, sotto una foto dell’autrice che mostra il libro

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