Politica

Marcianise, Tartaglione: “Le scartine ‘bugiardine’ mi aggrediscono e mi diffamano”

di Redazione

Marcianise (Caserta) – Lui denuncia situazioni di degrado e pericolo, constatandole di persona e scattando alcune foto, ma su un gruppo Facebook viene accusato pesantemente di aver pubblicato immagini di giorni prima. A raccontarlo è lo stesso Alessandro Tartaglione, consigliere di opposizione, il quale ha dovuto preoccuparsi anche di “provare” la sua presenza in città in concomitanza con le vicende segnalate. A seguire una nota del consigliere. – continua sotto –

«Domenica mattina, 8 agosto, vado a messa alla chiesa dell’Annunziata di Marcianise con la mia famiglia. Quando esco mi fermo in piazza Carità, come faccio sempre, per una chiacchiera con gli amici dell’Azione Cattolica. Vengo avvicinato da un cittadino che mi segnala la lesione alla base della Fontana dei Delfini da cui fuoriesce acqua e poi mi fa notare il degrado in cui versa la piazza. Faccio qualche foto e mi impegno a portare la situazione all’attenzione dell’amministrazione comunale. – continua sotto –

Nel tragitto di ritorno a casa, poco prima delle 13, noto una mazza di scopa infilata in un profondo buco in via Novelli con dei nastri gialli e rossi spezzati. Una situazione seria di pericolo per pedoni, ciclisti e automobilisti. Mi fermo e faccio un’altra foto. Ieri mattina segnalo via Pec al protocollo del Comune queste cose chiedendo al sindaco e all’assessore competente di intervenire e poi faccio un post su facebook. In serata leggo, incredulo, il post delle “Scartine”, il gruppo politico che fa capo al sindaco di Marcianise, che mi aggredisce e mi diffama asserendo che io stavo al mare, che le foto risalgono a diversi giorni fa e che loro erano già intervenuti. Tutto falso! Lo dimostrano i commenti social di altri cittadini che, come me, hanno visto e constatato la medesima situazione. – continua sotto –

Ora, premesso che sono in grado di dimostrare a chiunque e in qualunque momento la veridicità delle foto da me scattate domenica mattina, mi sono chiesto il perché di tanta acredine nei mie confronti e il motivo per cui un gruppo politico si espone alle conseguenze di una palese bugia. L’unica spiegazione che ho trovato è che probabilmente la mia azione politica comincia ad essere incisiva, avvertita dai cittadini e quindi molto fastidiosa per chi gestisce il potere da cinque anni in questa città. Le mie interrogazioni in Consiglio comunale sul Tutor, sull’area Ex Gte, le denunce sulla palese parzialità del presidente del Consiglio comunale, sul modo in cui si vuole gestire la piscina comunale (regalandola sostanzialmente per 20 anni ad un privato), le mozioni e i documenti presentati insieme ai colleghi della minoranza. Insomma, Alessandro Tartaglione va fermato, con tutti i mezzi, anche con la menzogna. Anche ricorrendo ad avvertimenti che ricordano le azioni squadriste, come avvenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale dove sono stato, anche lì, messo alla gogna nonostante fossi assente perché in ospedale ad assistere mio figlio. – continua sotto –

Tutto ciò, ovviamente, non mi spaventa, né mi fa retrocedere nella mia azione di controllo, ruolo impartitomi direttamente dai cittadini. Tuttavia pone un interrogativo su cosa è diventata la politica in questa città nell’era Velardi. Anche nei momenti più bui del recente passato, pur nel duro e legittimo scontro politico, mai si era arrivati a bassezze di questo genere, mai erano state utilizzate le istituzioni per aggredire l’avversario politico. Mi preoccupa lo stato in cui versa la nostra Marcianise, la continua alimentazione dell’odio che ha come unico scopo quello di polarizzare lo scontro e mantenere a galla una compagine politica votata solo da un quarto degli elettori di Marcianise e che in pochi mesi ha perso continuamente sostegno e credibilità. Basta guardare lo stato in cui versa la città per capire che lo slogan “Cambieremo Tutto” si è avverato, si, ma in peggio».

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
RedazioneWhatsappWhatsApp
Condividi con un amico