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Bambini picchiati e maltrattati in “asilo da incubo”: arrestati due coniugi a Castel Volturno

Castel Volturno (Caserta) – Un asilo non solo abusivo ma “da incubo” per alcuni bambini nigeriani che subivano quotidianamente gravi violenze fisiche e vessazioni psicologiche da parte di una coppia di coniugi, di origine ghanese, a cui erano stati affidati dai genitori. Fino a che, stamani, è giunta sul posto la polizia che, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha arrestato D.T. e D.R., rispettivamente marito e moglie, entrambi 35enni e sprovvisti di permesso di soggiorno, gravemente indiziati di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati in concorso. – continua sotto – 

Il provvedimento restrittivo è stato adottato all’esito di un’articolata indagine, condotta dalla Procura sammaritana diretta da Maria Antonietta Troncone, che ha svelato l’esistenza di un “asilo abusivo” allestito dai coniugi ghanesi in un appartamento a Castel Volturno, in località Destra Volturno. Indagine avviata alcuni mesi fa, quando la polizia aveva effettuato un blitz in un immobile in quella località riscontrando la presenza di 11 minori nigeriani “gestiti” dai due 35enni ghanesi su affidamento dei rispettivi genitori che li avevano incaricati di garantirgli vitto e alloggio in via continuativa e dietro il pagamento di una sorta di retta. Dopo l’intervento degli agenti della Squadra mobile, i bambini erano stati affidati in alcune strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. – continua sotto – 

Il prosieguo delle indagini ha permesso di accertare come i due coniugi avessero trasformato l’asilo abusivo in un luogo “da incubo” per i bambini. E’ emerso, in particolare, come almeno tre di questi, di nazionalità nigeriana, siano stati vittime, per mesi, di gravi episodi consistiti in privazioni di acqua e cibo, punizioni corporali, come la denudazione e l’internamento in stanze al buio e prive di riscaldamento, pestaggi con l’utilizzo di mazze di ferro e bastoni, inserimento di peperoncino negli occhi e tra le natiche, spezzamento delle unghie. Tutto questo al fine di imporgli il rispetto delle “regole della casa”. Sulla base delle risultanze investigative è scattata l’ordinanza di arresto e la sottoposizione al regime dei domiciliari per la coppia.

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