Aversa

Un anno senza Valerio Taglione, ad Aversa un parco in memoria del “partigiano del bene”

Aversa (Caserta) – Un anno senza il sorriso sornione di Valerio Taglione. Un anno senza quello che tutti, senza esitazione alcuna, hanno definito “partigiano del bene”. Il suo testamento spirituale, il suo esempio non è stato dimenticato. Anzi, sono in tanti a volerlo amplificare. Anche per questo a partire dal 7 maggio, anniversario della scomparsa, e fino al 15 maggio lo ricorderanno Comitato Don Peppe Diana, Libera, Agesci Campania, Csv Assovoce, Libreria Il Dono, Mappa della Solidarietà e Apc. – continua sotto –

Dopo una lezione sul riuso sociale dei beni confiscati alle mafie (nell’ambito del Master Interuniversitario in Analisi, Prevenzione e Contrasto della criminalità organizzata e della corruzione che si tiene presso l’Università “Federico II” di Napoli) e un incontro a Casa don Diana, a Casal di Principe, tenuti ieri, nella mattinata di sabato 8 maggio, ad Aversa, ha avuto luogo l’intitolazione dello standard comunale in via Madonna dell’Olio (in alto la galleria fotografica), al confine con Cesa, alla presenza dei rispettivi sindaci Alfonso Golia ed Enzo Guida, insieme al sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, e al vescovo Angelo Spinillo. La targa, coperta da un drappo di Libera, è stata scoperta dai genitori di Valerio, intervenuti con la moglie Alessandra Giros e le due figlie. Nel pomeriggio, alle 17, santa messa in cattedrale ad Aversa. – continua sotto –

Le celebrazioni proseguiranno il 10 maggio con “Elogio della bellezza, i tre partigiani del bene: Valerio Taglione, Rosario Livatino, Peppino Impastato. In memoria di chi ha avuto il coraggio di scegliere”; iniziativa rivolta alle scuole a cura del Coordinamento di Libera Caserta. Chiusura il 15 maggio, alle 17.30, nel giardino della Caritas Diocesana di Aversa, a cura della Libreria Il Dono e della Mappa della Solidarietà, con l’inaugurazione del Giardino della Memoria parlante e presentazione del video “Ripartiamo da Valerio!”. – continua sotto –

Valerio Taglione aveva sposato la causa della Libertà soprattutto dalla malavita organizzata. Aveva fatto propria la lezione di don Peppe Diana (il sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra con addosso i paramenti per celebrare messa) che aveva conosciuto a fondo durante l’esperienza scout nel Gruppo Agesci di Aversa.

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