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Tragedia Funivia Stresa-Mottarone, chi sono le vittime. Sotto accusa manutenzione

E’ un bambino di cinque anni l’unico sopravvissuto al tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone, in provincia di Verbania-Cusio-Ossola, dove ieri mattina, intorno alle 11.30, una cabina è precipitata in uno dei punti più alti del percorso, in cui l’impianto corre più staccato da terra. Il piccolo è ricoverato al Regina Margherita di Torino, mentre non ce l’hanno fatta i suoi genitori Amit Biran, 30 anni, e Tal Peleg, di 26, e il fratellino Tom di due anni, di origini israeliane, ma residenti a Pavia, i nonni della coppia Barbara Konisky Cohen, 71 anni, e Itshak Cohen, di 83, giunti da Israele per una vacanza. – continua sotto – 

Stroncata anche una giovane coppia: Serena Cosentino, 27enne residente a Diamante, in provincia di Cosenza, ma da pochi mesi arrivata a Verbania, per lavorare al Cnr. Con lei il fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi, 33 anni, di origini iraniane e residente a Roma, arrivato nel weekend per trascorrere con lei qualche giorno. Così come altri due fidanzati: Silvia Malnati, 27 anni, e Alessandro Merlo, di 29, entrambi di Varese. Tra le vittime un’altra famiglia della provincia di Varese, Vittorio Zorloni, 55 anni, residente a Vedano Olona, con la compagna Elisabetta Persanini, di 38 anni, e il loro piccolo Mattia, di 5 anni, morto dopo il volo in elicottero e il ricovero al Regina Margherita di Torino. Morti anche Angelo Vito Gasparro, di 45 anni, e la moglie Roberta Pistolato, che compiva 40 anni proprio ieri. Entrambi erano originari di Bari, ma vivevano a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. – continua sotto – 

Le indagini – Intanto, si indaga sulle cause della tragedia. Perché la fune si è spezzata? Perché la cabina non è rimasta appesa al cavo? Per fare luce sui motivi che hanno portato allo strappo della fune traente della funivia e alla mancata entrata in funzione dei sistemi di sicurezza serviranno diverse perizie e alcuni mesi. Sotto accusa finisce la manutenzione, affidata all’azienda altoatesina Leitner, responsabile dei controlli straordinari. L’impianto, di proprietà del Comune di Stresa, ma gestito dalla società Ferrovie del Mottarone, è stato immediatamente posto sotto sequestro dalla procura di Verbania, così come la documentazione tecnica e delle manutenzioni periodiche. – continua sotto – 

L’incidente – Domenica, intorno alle 11.30, la cabina è quasi arrivata alla stazione di monete quando, forse per un cedimento del carrello il cavo traente si spezza, facendo retrocedere a forte velocità la cabina per almeno cento metri prima dell’urto violento con l’ultimo pilone dell’impianto. E’ in quel momento che alcune persone vengono sbalzate fuori. Dopo l’impatto la cabina viene quindi sbalzata via e rotola per almeno 15-20 metri finendo la sua corsa contro gli alberi. – continua sotto

51 anni fa l’inaugurazione, il precedente del 2001 – L’impianto era stato costruito nel 1967 e inaugurato nel 1970 per sostituire il vecchio trenino andato in pensione nel 1964. Nel 2001 la funivia – che parte dal lido di Stresa, in riva al lago Maggiore e sale a 1.385 metri sul Mattarone – si era bloccata nel primo tratto dopo la partenza da Stresa ed era stato necessario l’intervento dei soccorritori per portare in salvo i passeggeri. – continua sotto

Ultima revisione nel 2014, sostituzione cavi prevista per 2029 – L’ultima revisione generale era avvenuta nel 2014 e aveva portato alla chiusura per due anni. In quell’occasione era stata eseguita anche una magnetoscopia sulle funi per verificarne la tenuta. Le cabine erano state smontate e rimontate con impianto acustico e videocamera di sorveglianza a bordo. Lavori costati 4 milioni e 400 mila euro e finanziati dalla Regione Piemonte, dal Comune di Stresa e dalla società di gestione. Secondo il ministero per le Infrastrutture dopo la riapertura i controlli sono stati ripetuti a luglio 2017 e, successivamente a fine 2020 sono state eseguite verifiche specifiche sui cavi come conferma la stessa società di Vipiteno che si occupa della manutenzione straordinaria. La sostituzione dei cavi era invece prevista per il 2029. IN ALTO UNA PLAYLIST VIDEO, SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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