Politica

Covid, dal 26 aprile riaperture in aree a basso contagio ma solo all’aperto

di Redazione

Dal 26 aprile tornano le zone gialle, con un “giallo rafforzato” e l’apertura di tutte le attività di ristorazione, sport, teatri e cinema nelle aree a basso contagio da Covid, ma solo all’aperto. E’ quanto afferma il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto riaprono il 15 maggio, mentre le palestre riaprono il primo giugno anche al chiuso. Per quanto riguarda la scuola, tutti in classe già nelle prossime settimane in zona gialla e arancione, mentre in zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 rimane vigente, poi il governo monitorerà settimana per settimana l’andamento della curva. E resta vigente il modello per fasce, gialla arancione e rossa. Intanto, secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, l’Rt nazionale è sceso a 0,85. – continua sotto –

“Rischio ragionato” – Il governo sulle aperture oggi ha preso “un rischio ragionato, un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento”, ha spiegato Draghi, confermando che la cabina di regia “anticipa al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza”. – continua sotto –

Draghi: “L’80% della popolazione sarà vaccinato entro l’autunno” – Il governo ritiene che “l’obiettivo di vaccinare l’80% della popolazione entro l’autunno sia realizzabile”. Lo si legge nella Relazione al Parlamento presentata da Mario Draghi e Daniele Franco al Cdm che ha approvato il Def e lo scostamento. “E’ inoltre possibile fare affidamento sulla disponibilità nei prossimi mesi, di nuove terapie a partire da quelle basate sugli anticorpi monoclonali”, prosegue il documento. – continua sotto –

Def e scostamento – Durante la conferenza stampa, Draghi ha affrontato i temi di carattere strettamente economico, sottolineando che con il Def e lo scostamento si fa “una scommessa sul debito buono”. Il premier ha aggiunto che il ministro “Franco ha enunciato il Def e l’entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Se la crescita sarà quella che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr, dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire”. “Il Pnrr – ha proseguito il presidente del Consiglio – è fatto di 191,5 miliardi circa, di cui 69 a fondo perduto, 122 prestiti, più 30 del fondo di accompagnamento al Pnrr”. E a proposito del decreto Sostegni, Draghi ha sottolineato che “è segnato dalla rapidità dei pagamenti, dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati”. – continua sotto –

Trentino anticipa le aperture di bar e ristoranti a lunedì – Il Trentino anticipa le decisioni del Governo. Da lunedì 19 aprile riaprono bar e ristoranti all’aperto dalle 5 alle 18. Lo ha deciso la Giunta provinciale, che ha approvato una delibera sulla scorta della legge 3 del 2020, varata subito dopo il primo lockdown dello scorso anno e che ha una parte dedicata a potenziali riaperture. Lo scorso anno la legge non era stata impugnata dal Governo in carica.  “E’ una sperimentazione, anche rispetto a quello che sta decidendo il Governo in queste ore. E’ una forma di autonomia. Crediamo che la delibera possa non essere impugnata”, ha detto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. – continua sotto –

Vaccini anche nei laboratori di analisi: inoculano i biologi – Tra i vaccinatori ci saranno anche i biologi: dopo l’anamnesi da parte di un medico, per loro sarà possibile inoculare le dosi nei laboratori di analisi aderenti alla campagna vaccinale. Lo riferisce il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, che ha firmato assieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, un protocollo con l’Ordine nazionale dei Biologi.

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