Caserta

Caserta, evasione fiscale nel commercio carni: sequestri per 4,5 milioni alla “Rosangeles”

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, su delega della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha completato le operazioni di sequestro delle disponibilità finanziarie della “Rosangeles srl”, esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di cane fresca, congelata, surgelata”, con sede a Caserta, in via Pasteur 38, nonché delle liquidità dei vari rappresentanti legali avvicendatisi nella conduzione della stessa, per un valore complessivo di 4 milioni e mezzo di euro. – continua sotto – 

Il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fino al valore limite, appunto di 4 milioni e mezzo di euro, pari al profitto illecito che sarebbe derivato dall’evasione di Iva e Ires relative agli anni d’imposta dal 2014 al 2016. Sottoposti a vincolo cautelare somme di denaro giacenti sui conti correnti, sia della società che dei legali rappresentanti, 5 autoveicoli e quote societarie relative a 2 imprese. – continua sotto – 

“L’esecuzione del provvedimento cautelare – si legge in una nota della Procura – costituisce l’epilogo di un’attività di indagine, al fine di approfondire sotto il profilo delle responsabilità penali e delle correlate fonti di prova, gli esiti del controllo fiscale eseguito nel 2017 dalla locale Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate nei confronti della ‘Rosangeles srl’. Ciò in piena attuazione del protocollo investigativo in materia di reati tributari siglato dalla Procura sammaritana con il comando provinciale della Guardia di Finanza e la direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Caserta, al fine di assicurare il miglioramento dell’efficacia complessiva e della tempestività dell’azione di contrasto all’evasione fiscale e il proficuo svolgimento delle indagini”. – continua sotto – 

“ln particolare, – continua la nota – le attività investigative hanno permesso di accertare come la ‘Rosangeles srl’ nella dichiarazione ai fini Imposte Dirette e Iva, per l’anno 2014, abbia indicato elementi attivi inferiori a quelli realmente conseguiti con una conseguente evasione di imposta pari a 1 milione e 95.368 euro e che per le annualità d’imposta 2015 e 2016 la medesima società abbia invece omesso di presentare le prescritte dichiarazioni, sia ai fini Iva che ai fini Imposte Dirette, con una conseguente evasione complessiva d’imposta pari a 3 milioni e 399.988 euro. Conseguentemente, i legali rappresenti pro tempore sono incorsi, con tali condotte, nella violazione delle fattispecie delittuose di dichiarazione infedele, nonché di omessa dichiarazione”. – continua sotto – 

“Pertanto, – conclude la Procura – al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione, è stato richiesto al gip di sottoporre a sequestro il patrimonio frutto di tale illecito arricchimento, il quale – concordando con tale prospettazione – ha disposto il sequestro preventivo delle liquidità della società e, per equivalente, dei beni nella disponibilità dei suoi amministratori fino a concorrenza del valore delle imposte complessivamente evase”.

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