Esteri

Colpo di Stato in Myanmar, non si placa la protesta. 5 giornalisti arrestati

Continuano le tensioni in Myanmar nonostante gli sforzi del regime per sedare la rivolta contro il golpe di due settimane fa, che ha visto la presidente Aung San Suu Kyi arrestata insieme a centinaia di altri membri del suo governo democraticamente eletto nell’ex Birmania. Per il decimo giorno consecutivo migliaia di persone sono scese in piazza per protestare. – continua sotto – 

Nel giorno di San Valentino è stata aumentata la presenza dei soldati in ogni città del Paese e la giunta ha interrotto temporaneamente l’accesso a internet. Per la prima volta mezzi blindati sono stati visti sfilare nelle strade di Yangon, la città principale del Paese, mentre nel Nord le forze di sicurezza hanno sparato sui dimostranti, non è chiaro se con normali pallottole o con proiettili di gomma, e sono stati effettuati arresti. Truppe sono state avvistate in vari punti chiave di Rangoon, cuore economico del Paese e sede della banca centrale. Le immagini in live streaming condivise sulle piattaforme dei social media prima del blackout di Internet mostravano veicoli militari e soldati ovunque. – continua sotto – 

Tuttavia, nella mattina del 15 febbraio nuove proteste sono scoppiate a Rangoon, anche vicino alla banca centrale. Secondo un giornalista dell’Afp, centinaia di studenti di ingegneria e tecnologia hanno manifestato in un quartiere a nord della città, dove alcuni servizi Internet sono ripresi all’inizio della giornata lavorativa. Nella notte birmana, ieri pomeriggio in Italia, i militari hanno represso una manifestazione nella città di Myitkyina sparando gas lacrimogeni e proiettili, non è chiaro se di gomma o di metallo. E cinque giornalisti sono stati arrestati durante una manifestazione di protesta a Mytkyina dopo che le forze di sicurezza avevano aperto il fuoco sui dimostranti, anche se non è chiaro se con proiettili regolari o di gomma. – continua sotto – 

Intanto, l’ambasciata Usa in Birmania avverte di movimenti di truppe e interruzioni di comunicazioni. “Ci sono indicazioni di movimenti militari a Yangon e la possibilità di interruzioni delle telecomunicazioni durante la notte tra l’1 e le 9. Si consiglia ai cittadini statunitensi in Birmania di rimanere a riparo durante il coprifuoco che va dalle 20 alle 4”, si legge sul profilo Twitter dell’ambasciata.

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