Carinaro

Carinaro, arresto tecnico scelto per Urbanistica. Opposizione: “A quali frequentazioni è riconducibile?”

Carinaro (Caserta) – “Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei”. Utilizza questo vecchio proverbio il gruppo consiliare di opposizione “Carinaro nel Cuore” per commentare la vicenda che ha portato all’arresto di un professionista della provincia di Benevento prescelto (anche se ancora aveva firmato il contratto, quindi mai entrato in servizio, ndr.) per assumere la guida dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Carinaro. – continua sotto – 

Abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in concorso. Queste le ipotesi di reato contestate al tecnico che attualmente ricopre il ruolo di responsabile dell’area tecnica dei comuni sanniti di Cusano Mutri e Durazzano, tratto in arresto ieri dai carabinieri poiché, secondo gli investigatori, avrebbe procurato al legale rappresentante di una cooperativa di servizi ambientali di San Giorgio del Sannio “un ingiusto profitto, consistente nell’affidamento diretto dei lavori relativi alla gestione e manutenzione dei depuratori del Comune di Cusano Mutri, omettendo di valutare un’offerta più vantaggiosa presentata da altra ditta”. La procedura di bando di gara sarebbe stata evitata attraverso il frazionamento dell’importo dell’appalto originario. Lo stesso professionista, tra l’altro, nell’ottobre scorso, era stato rinviato a giudizio (il processo partirà a maggio), insieme al sindaco di Cusano Mutri, nell’ambito di un’inchiesta riguardante una presunta tangente chiesta ad un imprenditore edile sui lavori di somma urgenza, già liquidati, per la sistemazione delle sponde di un torrente dopo l’alluvione dell’ottobre 2015. – continua sotto – 

Ed è proprio su quest’ultimo precedente che si basa l’accusa del gruppo guidato da Annamaria Dell’Aprovitola: “Dalle parti dell’Ufficio del Sindaco di Carinaro – sottolinea l’opposizione in una nota – qualcuno potrebbe obiettare che tali reati sarebbero stati commessi dal tecnico quando questi era responsabile dell’area tecnica del Comune di Cusano Mutri. Ma il professionista in questione, nell’ottobre scorso, era già stato rinviato a giudizio nell’ambito di un’inchiesta riguardante una presunta tangente chiesta ad un imprenditore edile sui lavori di somma urgenza, per la sistemazione delle sponde di un torrente dopo l’alluvione del Sannio dell’ottobre 2015. Tale circostanza, nota a molti, guarda caso è sfuggita alla commissione, nominata dal sindaco di Carinaro, per la selezione di un istruttore direttivo tecnico. Eppure, i componenti della commissione (tutti rigorosamente non carinaresi, i quali provvedevano a scegliere, tra altri validi concorrenti carinaresi, un tecnico sannita) sono stati adeguatamente retribuiti per svolgere le proprie funzioni; salvo però accorgersi che il professionista prescelto difettava di uno dei requisiti essenziali previsti dal bando di concorso e cioè: non avere pendenze processuali che potessero escluderlo dalla nomina o che potessero essere causa di destituzione da impieghi presso le pubbliche amministrazioni”. – continua sotto – 

Per l’opposizione, “ciò che emerge nella vicenda (ma in realtà avvisaglie c’erano già prima) è che il motto, tanto declamato nella scorsa campagna elettorale, dalla compagine dell’attuale sindaco, ‘Carinaro ai carinaresi’ o meglio ‘Carinaro hai carinaresi’ (come ripeteva con più vemenza qualche suo sostenitore), è stato rimpiazzato dal proverbio ‘Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei’. Ma, allora, sorgono spontanee delle domande, al sindaco di Carinaro, e cioè: a quali frequentazioni dobbiamo la potenziale nomina di questo tecnico sannita al Comune di Carinaro che solo l’intervento successivo della Magistratura beneventana ha scongiurato? Perché, dopo un anno e mezzo, assistiamo ancora ad uno sdoppiamento dell’area tecnica del Comune in Ufficio Edilizia e Urbanistica ed Ufficio Lavori Pubblici (quest’ultimo, ancora guidato dall’ingegner Ferriello)? E quali sono i rapporti tra l’attuale sindaco e il da lui tanto vituperato, nella scorsa campagna elettorale, ingegner Ferriello, che consentono a quest’ultimo di essere ancora a capo dell’Ufficio Lavori Pubblici?”. – continua sotto – 

“Vogliamo tanto sperare – concludono dall’opposizione – che questo sindaco, prima o poi, spieghi più che a noi, alla cittadinanza, le oramai innegabili differenze tra l’attuale modus operandi e quanto, invece, declamato durante la campagna elettorale, partendo dall’affare Marican, alle dimissioni del capogruppo di maggioranza Masi, alla gestione degli uffici comunali, al perseguimento dell’onestà e della trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Ma non siamo certi che questo veramente accadrà”.

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