Carinaro

Carinaro, arrestato tecnico prescelto per dirigere l’Urbanistica. Masi: “Gravissimo”

Carinaro (Caserta) – “Una notizia molto grave per la nostra comunità, soprattutto perché, dopo lo scandalo della variante urbanistica approvata dal commissario, era necessario fosse assunto qualcuno al di sopra di ogni sospetto che venisse a mettere un po’  di ordine nelle cose di Carinaro”. Così il consigliere indipendente Stefano Masi commenta la vicenda che ha portato all’arrestato di un professionista della provincia di Benevento che era stato prescelto per assumere la guida dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Carinaro. – continua sotto – 

Abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in concorso. Queste le ipotesi di reato contestate al tecnico che attualmente ricopre il ruolo di responsabile dell’area tecnica dei comuni sanniti di Cusano Mutri e Durazzano, tratto in arresto ieri dai carabinieri poiché, secondo gli investigatori, avrebbe procurato al legale rappresentante di una cooperativa di servizi ambientali di San Giorgio del Sannio “un ingiusto profitto, consistente nell’affidamento diretto dei lavori relativi alla gestione e manutenzione dei depuratori del Comune di Cusano Mutri, omettendo di valutare un’offerta più vantaggiosa presentata da altra ditta”. La procedura di bando di gara sarebbe stata evitata attraverso il frazionamento dell’importo dell’appalto originario. – continua sotto – 

Lo stesso professionista, tra l’altro, nell’ottobre scorso, era stato rinviato a giudizio (il processo partirà a maggio), insieme al sindaco di Cusano Mutri, nell’ambito di un’inchiesta riguardante una presunta tangente chiesta ad un imprenditore edile sui lavori di somma urgenza, già liquidati, per la sistemazione delle sponde di un torrente dopo l’alluvione dell’ottobre 2015. – continua sotto – 

“A quanto dato sapere non aveva ancora firmato il contratto, sebbene fosse già stato individuato dalla commissione comunale come maggiormente rispondente alle esigenze dell’amministrazione”, afferma il consigliere Masi, per il quale “bisogna seriamente cominciare a domandarsi quando l’amministrazione avrà uno scatto d’orgoglio, se mai questa amministrazione ne avrà uno, e quando torneremo a essere il paese invidiato da tutto l’agro aversano. Una volta eravamo la ‘piccola Svizzera dell’agro aversano’, adesso sembriamo perfettamente integrati nel contesto locale: il tecnico prescelto dalla commissione, infatti, l’anno scorso era stato rinviato a giudizio in un’inchiesta per presunte tangenti”. “Credo sia giunto il momento – conclude Masi – in cui ognuno cominci ad assumersi le proprie responsabilità, a partire da chi fa finta di non vedere come vanno le cose perché essi sono responsabili al pari di chi di questa situazione è causa”.

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