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Campania, De Luca: “Qui zona rosé. A Napoli c’è un imbecille che litiga da solo”

“La curva discende, il governo non c’entra ma è merito delle misure prese da noi nelle scorse settimane. Hanno istituito la zona rossa, ma a parte qualche chiusura di negozi… Qualcuno in Italia può dire seriamente che qui abbiamo la zona rossa? Diciamo che in Campania abbiamo istituito la zona rosé, fiorn fiorello l’amore è bello vicino a te”. Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebook (in alto il video).  – continua sotto –

“SE CI RILASSIAMO A NATALE CI SARÀ FIAMMATA DECESSI” – “Si sta facendo a livello nazionale una discussione allucinante. Se ci rilassiamo nel periodo natalizio avremo a gennaio un’ondata nuova di contagi e una fiammata di decessi per Covid. Ognuno si faccia un esame di coscienza e decida quale è il comportamento più corretto da tenere”. Il governatore ha invitato i cittadini a essere “responsabili e attenti, più che nelle altre regioni. La zona rossa è virtuale, ma non rilassiamoci”. – continua sotto –

“A NAPOLI C’È UN IMBECILLE CHE LITIGA DA SOLO” – “Qui in Campania nessuno sta litigando, la Regione è concentrata sul lavoro. A Napoli c’è un imbecille che litiga da solo o cerca di fare sciacallaggio e aggressione per farsi pubblicità, per nascondere la sua nullità amministrativa e il fatto che non ha mosso un dito in un anno per dare una mano a contrastare il contagio. Uno solo litiga, gli altri sono al lavoro”. Il governatore paragona gli inviti a “evitare litigi in Campania” rivolti a lui e al sindaco di Napoli Luigi de Magistris a “una passeggiata in strada in cui qualcuno ti accoltella, ti fa una rapina, ti frega un orologio e poi una terza persona dice di non litigare”. – continua sotto –

“SPOT MEDICI SEMBRAVA SAVE THE CHILDREN, SGRADEVOLE” – “Quello della Protezione Civile sembrava lo spot di Emergency, di Save the Children. Mi hanno detto che passava sui rulli delle emittenti televisive. È stato fatto per pubblicizzare il bando, ma è stato sgradevole. Ha finito per drammatizzare una situazione normale e ben conosciuta da mesi”, ha detto De Luca, riferendosi allo spot per pubblicizzare il bando per reclutare 450 medici da destinare alla gestione dell’emergenza Covid in Campania. “Hanno risposto 157 medici, una percentuale solitamente non risponde. Ma se i dati vengono confermati all’80% è un bel passo in avanti che facciamo, significativo”. – continua sotto –

“SU DATI LA CAMPANIA È UNA CASA DI VETRO” – “La Campania è stata, è e rimarrà su una linea di assoluta trasparenza per quanto riguarda i dati. La Campania è una casa di vetro”. Il governatore ha detto di aver fatto “un triplo miracolo in Campania”, compresa la “realizzazione di 656 posti di terapia intensiva in tre o quattro mesi, lavorando d’estate”. – continua sotto –

“SCUOLA, PROBABILE CHE NON SI RIAPRA IL 24 NOVEMBRE” – “È possibile, forse probabile, che non si riapra quando abbiamo previsto di aprire”. Così De Luca annuncia un possibile slittamento della data di riapertura delle scuole dell’infanzia e delle prime classi delle elementari previsto inizialmente per il 24 novembre. “In questo momento abbiamo un’ondata di richieste per non aprire, i genitori sono sinceramente preoccupati. La riapertura per il 24 era una previsione – dice -, ma non apriremo nulla se non avremo sicurezza dal punto di vista epidemiologico”. – continua sotto –

DE LUCA A ZAIA: “CON COTTON FIOC NELLE NARICI TI PERFORI MEMBRANA” – “Un collega e amico del Veneto ha pubblicizzato l’esistenza del tampone rapido per verificare se si è positivi o meno in tre minuti. Ho visto la dimostrazione di Zaia, ci avviciniamo a Natale e devo essere buono, ma se ti inzeppi i cotton fioc nelle narici rischi di perforarti la membrana. Sono cose delicate da fare in maniera seria e non dilettantesca. Evitiamo annunci a sorpresa ogni mese: Istituto superiore di sanità e ministero della Salute dovrebbero parlare chiaro e per tempo sulla validità dei tamponi. Intanto, suggerisco di non seguire l’esempio del mio amico e collega del Veneto”. – continua sotto –

“ISPETTORI E ZONA ROSSA PER PARARE ONDATA SCIACALLAGGIO” – “Il primo presupposto per collaborare con il governo nazionale è la buona educazione e poi una correttezza reciproca. Sono arrivati gli ispettori in Campania, ma è stata una cialtronata propagandistica che serviva, così come l’istituzione della zona rossa, a parare l’ondata dello sciacallaggio politico e mediatico. Si doveva far finta di mettere qualcosa in piedi. Eppure la Regione non ha avuto la relazione degli ispettori, la regione non è informata di nulla, neanche su quale è il criterio per fissare l’RT, l’indice di contagiosità. Ci sono cose non chiare, noi pretendiamo chiarezza. L’ospedale militare dell’esercito che hanno annunciato, non chiesto da nessuno, serviva solo a drammatizzare la situazione”. – continua sotto –

“DI MAIO DICE BESTIALITÀ, CHIEDA SCUSA E TACCIA” – “Di Maio è stato uno tra i principali responsabili di un tentativo fatto un anno fa per mantenere in Campania un commissario esterno. La Campania si sarebbe trovata nelle condizioni della Calabria se si fosse fatto quello che proponevano i 5 Stelle e Di Maio in particolare. Si scusino con la Campania e tacciano. Un nostro illustre concittadino, tale Di Maio ha detto tante di quelle bestialità, facendo un assoluto sciacallaggio, che sono intollerabili. Rinnovo la sfida a un dibattito in diretta tv a tutti quelli che vogliono parlare di sanità campana, sperando che miei interlocutori non facciano i conigli”. Gli interlocutori a cui ha fatto riferimento De Luca sono, oltre a Di Maio, i ministri M5s Vincenzo Spadafora e Alfonso Bonafede. “Due settimane fa – ha aggiunto il governatore – ho parlato con il presidente del Consiglio perché un ministro, tale Spadafora, si è permesso di fare osservazioni scorrette nei confronti della Regione, un piccolo atto di sciacallaggio. Ho chiesto a Conte di intervenire sui suoi ministri per invitarli a essere corretti e non fare sciacallaggio politico. Ma non è successo niente. Poi ho ascoltato altre affermazioni idiote da parte di un altro sedicente ministro, tale Bonafede, conosciuto come ministro Bonanotte, un altro ministro improbabile”.

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