Aversa

Puc Aversa, allarme di Santulli: “Bisogna avviare Vas al più presto”

Aversa (Caserta) – «Se la Valutazione Ambientale Strategica non viene avviata in tempo, come nel nostro caso, può provocare uno slittamento del Piano Urbanistico Comunale di diversi mesi (in alcuni casi, come avvenuto per il Puc di Caserta, addirittura anni)». A lanciare l’allarme in commissione consiliare urbanistica il capogruppo del Partito Democratico Paolo Santulli che ha ricordato all’assessore al ramo Eleonora Giovine di Girasole che: «Il responsabile Vas del Comune era Nerone, quando aveva la qualifica di dirigente. Ora non è più dirigente ed è decaduto, deve essere sostituito». «Inoltre, – ha continuato l’esponente Dem – il redattore del Vas non è stato mai nominato con tutte le conseguenze che potrebbe avere sull’iter del Puc».

Santulli effettua anche tutta una serie di passaggi normativi relativamente al procedimento della Vas e distingue la redazione della Vas dal responsabile dell’Ufficio vas presso il comune e conclude: «Una volta definito il preliminare del Puc, questo viene trasmesso al redattore Vas.  Allorquando è elaborato il Rapporto Preliminare Ambientale, viene convocata una Conferenza dei Servizi a cui vengono invitati: Provincia, Regione, Soprintendenza, Direzione Regionale per il Paesaggio ed i Beni Culturali, Soprintendenza Museale ed Archeologica, Autorità di Bacino, Asl, Genio Civile, Arpac, Consorzio Asi nonché i Comuni Confinanti. Tutti possono proporre rilievi al Rapporto Preliminare Ambientale, anche per iscritto fatto pervenire prima della Conferenza dei Servizi e, successivamente, viene convocata una nuova riunione per approvare il “Rapporto” emendato. Tutta la procedura, evidentemente, richiede mesi di preparazione (solo per le osservazioni devono essere dati 90 giorni)». «Insomma, – conclude Santulli – la Vas accompagna tutta la fase di elaborazione del Puc, ovviamente, perché il piano deve essere adeguato alla Vas in modo da essere perfettamente rispondente alla esigenze ambientali».

Sull’argomento rassicura l’assessore al ramo Eleonora Giovine di Girasole, che afferma: «La Vas garantisce l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale nelle scelte di governo del territorio ed è parte integrante del processo di redazione del Puc. Per la redazione della Vas è stato incaricato lo Studio Castiello Projects insieme alla redazione del Puc e alla predisposizione del Ruec». «Altra cosa – continua l’esponente dell’esecutivo guidato dal sindaco Alfonso Golia – l’Ufficio Vas che svolge il ruolo di Autorità competente, in coerenza con quanto previsto dalla normativa. L’Ufficio è deputato a garantire la legittimità dell’azione amministrativa ed esprime il proprio parere sulla base dell’istruttoria svolta dall’Autorità procedente (Ufficio Urbanistica), e della documentazione normativamente prevista». «Il nuovo responsabile dell’Ufficio Vas – conclude l’assessore – sarà nominato dal sindaco nei prossimi giorni».

Insomma, al di là delle questioni meramente tecniche, quello che sembra essere lampante è il ritardo che, almeno a sensazione, l’attuale amministrazione sta avendo in relazione alla approvazione finale del Puc che, effettivamente, rischia di essere rinviata alle calende greche. Eppure, la situazione urbanistica della città normanna è disastrosa. Non esiste, di fatto, più suolo dove edificare, ma solo piccole zone di verde che dovrebbero rimanere tali puntando solo ed esclusivamente sul recupero del patrimonio immobiliare esistente con consumo di suolo zero. Una decisione che, a parole, tutti vogliono. Forse sarà proprio questo convincimento, di fatto inviso ai palazzinari, a far procedere la realizzazione del Puc, sotto tutte le amministrazioni, a passo di lumaca.

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