Aversa

Aversa, cimitero e servizio idrico: acceso dibattito in commissione

Aversa (Caserta) – Caos cimitero e gestione del servizio idrico, temi di polemiche ataviche, ancora oggi terreno di scontro tra le forze politiche aversane con la novità annunciata dal sindaco Alfonso Golia di aver avviato il recupero dei 18 milioni di canoni arretrati. L’occasione è stata fornita dalla riunione della commissione consiliare Lavori pubblici e Cimitero.

Dall’opposizione, il consigliere comunale Roberto Romano ha evidenziato come il cimitero versi in una condizione di degrado veramente preoccupante, proponendo di dare vita ad una manifestazione di interesse per risolvere definitivamente la criticità inerente la mancanza di personale, che garantisca il servizio di manutenzione dei loculi e lampade votive. «I cittadini aversani – sostiene il portavoce del Movimento 5 Stelle – pagano annualmente, per tale servizi, la somma di cinquanta euro e il risultato è sotto gli occhi di tutti: loculi fatiscenti con caduta di calcinacci e nastri di delimitazione per inagibilità dell’area e il 70% delle lampade votive spente». «Per quanto riguarda l’accesso alle persone con disabilità, – ha concluso Romano – dovrebbe essere noto a tutti che i diritti dei disabili sono tutelati da apposite norme che trovano fondamento nella costituzione e in questo momento, con il divieto di accesso con auto al cimitero, fatto in maniera seria e trasparente, questa amministrazione lede questo diritto». A Romano risponde il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Benedetto Zoccola: «Il tema può essere chiuso evidenziando che la commissione ha deciso all’unanimità (come avevamo già preannunciato) di esternalizzare i vari servizi cimiteriali. Per quanto riguarda l’accesso dei disabili, poiché non si può generalizzare l’accesso di autovetture, abbiamo deciso di attenerci alla legge in materia».

In merito alla gestione del servizio idrico, invece, Romano ha ritenuto che “anche se vi è una volontà di affrontare il problema in maniera propositiva, ancora oggi non siamo in grado di stabilire quante utenze domestiche e non vi sono nella città di Aversa, e la mancanza di contatori per ogni nucleo familiare impedisce l’esigibilità del tributo, per non parlare della insufficiente e cronica presenza di forza lavoro che ingessa gli uffici in una situazione di stallo e di impotenza». Da parte sua, il sindaco Golia ha risposto: «Il consigliere Romano non ha avuto evidentemente la possibilità di aggiornarsi con gli esiti della commissione consiliare Bilancio. Abbiamo già notificato alle grandi utenze avvisi per 6 milioni di euro su 18 partendo dalle partite più vecchie. Le attività per recuperare sono state, quindi, intraprese. Così come quelle di verifica dell’effettiva intestazione delle utenze».

Infine, Romano ha ripreso l’argomento della attesa riapertura del mercato ortofrutticolo, che «ancora oggi vive una condizione di incertezza e confusione, chiedendo l’audizione in commissione del Rup delle opere in corso per capire se ci sono le condizioni per chiedere, anche attraverso il difensore civico regionale, la presenza di un commissario ad acta che affronti con capacità e risoluzione la annosa criticità e possa trovare la risoluzione nell’immediatezza». Il pentastellato ha anche riconosciuto che questa amministrazione sin dal primo giorno dell’insediamento ha affrontato questi problemi annosi di fatto tutto ereditati da quelle che l’hanno preceduta.

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