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Lombardia, oltre 4mila nuovi positivi: riaprono ospedali Covid a Bergamo e Milano Fiera

Sono oltre 4mila i nuovi positivi registrati in Lombardia, a fronte di circa 36mila tamponi eseguiti. Questi numeri portano il rapporto tamponi/positivi circa all’11%, rispetto al 9,3% di martedì. Dei nuovi positivi circa 300 sono ricoverati in reparti Covid e un decina in più sono i pazienti in terapia intensiva. Il precedente picco di casi positivi risaliva al 21 marzo con 3.251 positivi. La Regione “chiude” da giovedì 22 ottobre: l’ordinanza di coprifuoco è stata firmata dal governatore Fontana e dal ministro Speranza ed è stata inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia. L’ordinanza è valida fino al 13 novembre. Il coprifuoco è previsto dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si potrà spostare solo per “comprovate esigenze lavorative”, situazioni di necessità, e motivi di salute.

Scuola, bozza nuova ordinanza in Lombardia: Dad per secondarie – “Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento mediante la didattica digitale integrata (Ddi) delle lezioni”. E’ quanto si legge nella bozza della nuova ordinanza della Regione Lombardia.

Riaprono ospedali fiera Milano e Bergamo – “Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati”. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Altri casi al Tribunale Milano – C’è “seria preoccupazione” da parte dei vertici degli uffici giudiziari milanesi per l’aumento di casi di positività al Covid nel Palazzo di Giustizia. Un altro pm è risultato positivo, il sesto nel giro di pochi giorni, mentre diversi altri casi si segnalano nel Palagiustizia e anche negli uffici del giudice di pace una funzionaria è risultata positiva. I vertici stanno studiando il da farsi, anche perché mancano norme di riferimento che consentano loro di intervenire in modo diretto sulla situazione.

Bozza Lombardia: centri commerciali chiusi nel weekend – La bozza della nuova ordinanza della Regione Lombardia prevede che “nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chusura delle grandi strutture di vendita” e degli “esercizi commerciali al dettaglio presenti all’ingresso dei centri commerciali”. La disposizione non riguarda “generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l’igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori” e ancora “farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli”.

Ricciardi: “Facile decidere con le bare in città ma è tardi” – “E’ facile prendere le decisioni quando ci sono le bare trasportate in una città, ma a quel punto è già tardi”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute Roberto Speranza. Ricciardi ha sottolineato che “le decisioni che oggi vengono prese – peraltro in un contesto confuso, a causa delle competenze diverse tra Stato e Regioni – sono alla base del dilagare nel virus. Perché il virus non conosce confini o giurisdizioni”. Il Sars-Cov-2 – ha ricordato Ricciardi – “è sostanzialmente un virus respiratorio, che si trasmette attraverso le vie respiratorie, e soprattutto con alcuni super spreader, quando si è in un ambiente chiuso e a una distanza ravvicinata è sicuro che si ha una forma di contagio”.

In Campania stop viaggi tra province ma ok verso altre Regioni – L’ordinanza della Campania che limita gli spostamenti mira “a contenere la movimentazione tra le province, in particolare quelle più densamente popolate, per avere un maggiore controllo del rischio”. Lo ha spiegato Roberta Santaniello, membro dell’Unità di Crisi per il Covid-19. In pratica l’ordinanza non ha alcun effetto per gli spostamenti da e verso altre Regioni.

Campania, curva contagio verticale: difficile ok a scuole – La riapertura delle scuole primarie in Campania per lunedì 26 ottobre non è certa, anzi è a forte rischio. Lo apprende l’Ansa da fonti della Regione Campania. Nella lunga riunione di ieri pomeriggio nell’Unità di Crisi, infatti, sono state presentate delle curve di contagio che si stanno verticalizzando nell’aumento nella popolazione da 0 a 18 anni. Un aumento ingente dall’apertura delle scuole che fa presagire una ulteriore diffusione del virus nelle settimane a venire nella popolazione scolastica.

Nuovo picco in Abruzzo: +252 casi e 5 morti – Ancora un picco di nuovi casi di coronavirus in Abruzzo: sono 252 quelli accertati a fronte di 3.133 tamponi. E’ risultato positivo l’8% dei campioni analizzati. Ci sono anche cinque decessi recenti: è da maggio che non si registravano tanti morti in un giorno. Sale bruscamente il numero degli attualmente positivi al virus, che superano quota tremila: sono 246 in più ed arrivano a 3.091. I pazienti in ospedale sono 226, quattordici dei quali in terapia intensiva.

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